Curiosita' · Storia

Epona, dea dei cavalli

Epona è una divinità femminile della cultura celtica, simbolo di fertilità e protettrice di cavalli, asini e muli; il nome infatti deriverebbe da “epos“, cioè “cavallo” nell’antica lingua dei celti.

Il culto di Epona sembra essersi originato presso tribù nomadi dell’Asia centrale che vedevano nei cavalli una risorsa indispensabile per spostarsi e quindi per sopravvivere. Divenne poi popolare soprattutto tra il primo e il quarto secolo d.C. all’interno di una cultura celtico-romana. Se ne hanno tracce in tutto l’impero romano, in Bretagna, Gallia, Renania, Nord Africa, fino alla Bulgaria; il tempio più grande della dea era in Borgogna, zona rinomata per l’allevamento di cavalli.
La dea celtica venne aggiunta nel pantheon romano ed era cara soprattutto agli ufficiali di cavalleria.
Epona viene rapprensentata, nella maggior parte dei casi, in presenza di cavalli; spesso è in groppa a una giumenta, a volte seguita da un puledro. Questa immagine della dea in sella a una cavalla, potrebbe anche essere un simbolo funerario, poichè evocherebbe il viaggio dell’anima nell’oltretomba.
Le popolazioni celtiche consideravano i cavalli come esseri oracolari, cioè molto vicini agli spiriti e agli dei, e infatti vi erano numerosi rituali che prevedevano la presenza di questi animali per interpretare il volere delle divinità.