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Il manto pomellato

Il mantello pomellato nasce come sistema di difesa mimetico molto probabilmente durante la preistoria; prove evidente sono le pitture rupestri a Lascaux e Pech-Merle in Francia, risalenti al 20.000 a.C.
Cavalli pomellati compaiono in moltissimi manufatti ritrovati nelle tombe di sciiti, celti ed etruschi; dall’ VIII secolo poi, arazzi e manoscritti testimoniano come i pomellati fossero presenti in un’ampia area che andava da Costantinopoli fino in Spagna, per poi diffondersi anche in Inghilterra, Danimarca e Scandinavia. Le varietà pomellate europee nacquero dalla razza spagnola, dove appunto era presente un gene pomellato, come testimoniano diversi dipinti che rappresentano esemplari spagnoli dell’allevamento di Lipizza e Vienna.
L’Appaloosa e il Knabstrup, le razza pomellate per eccellenza, discendono entrambe dai cavalli spagnoli.
Le caratteristiche tipiche di questo mantello sono la cornea bianca, la pelle chiazzata intorno al muso e ai genitali e gli zoccoli striati.

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