Curiosita' · Il nitrito della buonanotte · Storia

Il nitrito della buonanotte / War horses

Questa sera voglio raccontarvi una storia un po’ triste, ma che non deve essere dimenticata, perché mai più si ripeta.

Il 28 luglio 1914 e’ la tragica data che segna l’inizio della prima guerra mondiale.  Questo fu il conflitto che vide il piu’ grande impiego di cavalli da parte delle grandi potenze mondiali, prima tra tutte la Gran Bretagna, che già poteva contare su 25,000 capi da impiegare per le proprie forze militari. La presenza di questi animali era così cruciale ed importante che gli inglesi volevano assicurarsi un approviggionamento continuo; i cavalli venivano importati soprattutto dagli Stati Uniti, caricati su delle navi che attraversavano tutto l’Atlantico, in un susseguirsi che nei primi anni del conflitto assicurò agli inglesi l’arrivo di quasi mille cavalli ogni giorno.  Purtroppo questi bastimenti erano spesso bersaglio di attacchi navali o di azioni di sabotaggio tedesche che cercavano di avvelenare gli animali ancora prima del loro imbarco. I cavalli insieme ai muli erano soprattutto usati per il trasporto di provviste, generi di prima necessità, munizioni e artiglieria. Alcuni soggetti, i piu leggeri, erano usati anche come cavalcatura.

Si cercava di provvedere a tutti i bisogni di questi animali, soprattutto di assicurare la presenza di medici veterinari nelle truppe; inutile dire che i cavalli erano tanto vitali per la vita sul fronte, quanto estremamente vulnerabili alle difficili condizioni atmosferiche, alle marce faticose, alla scarsità di cibo.
In un clima così difficile, dove la miseria della guerra era costantemente davanti agli occhi, la presenza dei cavalli era fonte di sollievo e distrazione per i soldati, che li trattavano alla pari di commilitoni; ad ognuno veniva dato un nome, un carattere, una storia, che mai sarebbe stata dimenticata.
Quando finalmente la guerra finì, pochi erano i cavalli sopravvisuti, e ancora meno quelli che riuscirono a tornare dai loro padroni originari. Molti cavalli erano ancora allo sbando in terra straniera, completamente lasciati al loro destino. Fu a questo problema che Winston Churchill cercò di porre rimedio; allora segretario di stato, si prodigò attivamente per la causa di questi cavalli-eroi, comandando l’organizzazione di navi che li prelevassero, soprattutto dalla Francia. Churchill era conosciuto per essere un grande amante di animali grandi e piccoli; queste le sue parole a proposito dei cavalli.
There is something about the outside of a horse, that is good for the inside of a man.”

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