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Il nitrito della buonanotte / Babieca

Stasera vi racconto la storia di Babieca, il cavallo grigio di El Cid, mercenario che al servizio dei Cristiani, contribuì a porre fine all’occupazione della Spagna da parte dei Mori.

Statua di El Cid a Burgos

El Cid Campeador ( cioè il capitano campione, vincitore di duelli) era il soprannome che venne dato a Rodrigo Díaz de Bivar. Venne fatto cavaliere alla corte di re Ferdinando I di Castiglia, ma la sua storia è più quella di un mercenario che mise i suoi servizi a disposizione di più nobili e perfino degli stessi invasori musulmani.
Ma parliamo del suo destriero: la leggenda vuole che il padrino di El Cid fosse un monaco certosino, e che per il suo compleanno permise al giovane di scegliere uno degli splendidi cavalli spagnoli che venivano allevati nel monastero; la scelta di El Cid cadde su un grigio che il padrino considerava debole e privo di pregio, tanto che esclamò “Babieca!”, ovvero “stupido!”, quando comprese le intenzioni del figliastro; il termine fu scelto quale nome del cavallo.
Si narra però che Babieca si dimostrò un nobile e fedele compagno di battaglia, e che il suo essere meno possente e alto rispetto agli altri cavalli, si rivelò in realtà punto di forza perché lo resero veloce e scattante durante lo scontro.
Babieca morirà due anni dopo il padrone all’età di 40 anni, ed è sepolto nel monastero di San Pedro de Cardeña.