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Micropillola / Quante ossa ha un cavallo?

Lo scheletro del cavallo ha circa 205 ossa. Perchè diciamo “circa”?
Perchè questo numero può variare in base a:

1. alla fusione di alcune ossa, come le 5 vertebre sacrali (le ultime vertebre prima della coda), con l’avanzare dell’età;

2. al tipo di razza: l’arabo può avere 5 vertebre lombari invece delle solite 6, 17 vertebre toraciche (costole) invece di 18;

3. al diverso numero delle vertebre caudali (coda) che varia da 15 a 21.

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Micropillola / I cavalli con i baffi

Non è uno scherzo di carnevale e nemmeno un’immagine modificata, il cavallo della foto ha veramente dei lunghi baffi sotto il naso!
Non si tratta di una razza specifica ma di un particolare gene, che può presentarsi sia negli esemplari maschi che femmine.
Ovviamente ci sono razze in cui il gene si presenta con maggiore frequenza, e sono ad esempio quelle dei Gipsy Vanner, degli Shire, dei Clydesdale, e tutte quelle razze conosciute e apprezzate per le folti chiome e peli molto lunghi.
Questo gene che fa crescere i baffi, è lo stesso responsabile della doppia criniera , di una coda lunga e folta, dei peli lunghi in prossimità degli zoccoli; è un gene di tipo recessivo e cumulativo (più copie del stesso gene portano ad avere più peli).
A cosa servono questi baffi? Si pensa che possano essere utilizzati dall’animale per riconoscere i vari tipi di erba anche in condizioni di scarsa luce.

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Cavalli che odiano il grooming

Dappertutto leggiamo che il grooming è un momento nella routine del maneggio molto importante perchè, oltre che per una semplice questione di pulizia e igiene, ci permette di avvicinarci al cavallo, entrare in sintonia con lui e fargli qualche coccola. Ma quello che tanti non dicono è che può benissimo capitare che il cavallo che vi sta davanti non sia un amante del grooming, e che brusca e striglia siano per lui strumenti di tortura.
Come si fa a capirlo? Molto semplice. Noterete segni di impazienza e nervosismo appena comincerete a passare la striglia: appiattisce le orecchie all’indietro, si allontana da voi, batte a terra lo zoccolo o piega la testa verso l’odiata spazzola dando segno di volervi mordere.
Perchè lo fa e cosa si può fare? Questi i casi più comuni:

1.è un problema di educazione/ubbidienza, soprattutto nel caso di cavalli giovani; in questo caso bisogna armarsi di pazienza, procedere per gradi, premiare il cavallo quando collabora, usare la nostra voce per tranquillizzarlo, allungare i tempi della pulizia progressivamente per permettergli di abituarsi a questa pratica;

2.il cavallo ha avuto brutte esperienze magari con un proprietario precedente durante il momento della pulizia; anche in questo caso, come nel punto 1, bisogna procedere per gradi e con pazienza;

3.il cavallo ha una pelle particolarmente sensibile, cosa non infrequente nei purosangue; dobbiamo adoperare quindi spazzole meno dure (striglia di gomma, brusca con setole morbide, guanto di gomma ecc..) e regolare la pressione che esercitiamo sul corpo del cavallo durante la pulizia;

4. il cavallo prova dolore dovuto a malessere o a una lesione: rivolgiamoci all’istruttore e/o al veterinario, soprattutto se questa particolare sensibilità del cavallo è inconsueta e se notate lesioni, gonfiori e zone calde.

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Le diagonali del trotto

Sappiamo bene che il trotto è un’andatura a due tempi; il cavallo, in successione, porta avanti la diagonale formata da posteriore destro e anteriore sinistro (diagonale sinistro) e poi la diagonale formata da posteriore sinistro e anteriore destro (diagonale destro). Quindi per distinguere il diagonale destro da quello sinistro, basterà guardare quale dei due anteriori poggia a terra.
Quando si esegue il trotto battuto, ci sediamo in sella in corrispondenza di una diagonale e ci alziamo in corrispondenza dell’altra; per determinare su quale diagonale stiamo trottando, bisogna vedere quale anteriore poggia a terra nel momento in cui ci sediamo sulla sella. Nella figura in alto, vedete che l’amazzone si alza quando l’anteriore destro appoggia a terra e si siede quando lo fa l’anteriore sinistro; si dice quindi che sta trottando sul diagonale sinistro.
Se siamo in un ambiente delimitato come il rettangolo del maneggio, si parlerà anche di diagonale esterno e diagonale interno; tornando alla foto in alto, essendo l’anteriore sinistro rivolto verso l’interno del campo, si dirà che l’amazzone sta trottando sul diagonale interno.
Per cambiare diagonale basterà rimanere seduti o sollevati per due tempi consecutivi.

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Le differenze tra cavallo e pony

La differenza più evidente tra pony e cavallo è ovviamente l’altezza. Convenzionalmente, con il termine di pony, si indica un soggetto che non supera i 147 cm al garrese; nel dettaglio poi si distingue tra taglia piccola (fino a 130 cm), media (da 131 a 140 cm) e grossa (da 141 a 147 cm).
Questa dell’altezza si tratta però di una distinzione arbitraria e che varia di paese in paese, stabilita quasi unicamente per comodità durante l’esibizione dei soggetti in show e competizioni. Ci sono infatti eccezioni, come quella della razza Morgan, che pur avendo un altezza intorno ai 140 cm, non ha le caratteristiche morfologiche di un pony.

Cavallo VS pony

La differenza sostanziale tra pony e cavallo sta infatti nella conformazione fisica, cioè nella differente struttura ossea e muscolare e in generale nelle diverse proporzioni della corporatura. Il pony tende ad essere più massiccio, ha maggiore resistenza fisica allo sforzo e tollera meglio il clima freddo. Fisicamente ha poi gambe più corte e un petto più ampio, un collo più tozzo e una testa più corta; i crini più folti e spessi per proteggerlo dal freddo invernale e gli zoccoli più duri.

Altra grande differenza sta nel temperamento. Il pony è generalmente più intelligente e astuto del cavallo, che si traduce in un suo essere più testardo e insofferente; quindi mai credere che il pony sia più docile solo perché più piccolo!

Un’ultima differenza sta nell’alimentazione: un pony può trovare sostentamento in un pascolo dove un cavallo morirebbe di fame. Per questo il pony è più incline ad ingrassare rendendolo maggiormente esposto al rischio di laminiti e problemi agli zoccoli. E’ necessario perciò che il pony segua un’alimentazione ad hoc.