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Micropillola / Lo horn

La sella americana, derivata dalla sella equestre spagnola del XV secolo, si caratterizza anche per la presenza di uno horn o pomello, la cui funzione originaria è quella di essere un sostegno a cui legare un’estremità del lazo, la corda adoperata per gestire il bestiame. In base all’utilizzo per cui è pensata la sella, lo horn avrà una dimensione differente: se si tratta di una sella da lavoro, l’horn sarà più grande e quindi robusto per sopportare meglio gli strappi del lazo. Sarà quindi più grande nelle selle impiegate per il roping, mentre più piccolo in quelle utilizzate nelle altre discipline come il reining e il cutting.

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Micropillola / I WEG

I World Equestrian Games sono i campionati mondiali di equitazione organizzati dalla FEI e si tengono ogni 4 anni. Vennero inaugurati nel 1990, poiché fino a quel momento ogni paese organizzava i propri campionati di ogni disciplina. Ai WEG concorrono 8 specialità: reining, dressage, paradressage, salto ostacoli, completo, endurance, volteggio e attacchi.

Gli ultimi campionati si sono svolti nel 2018 a Tryon negli Stati Uniti, dove il team italiano ha conquistato ben 3 medaglie d’oro, due nel paradressage con Sara Morganti, e una nel volteggio con Silvia Stopazzini e Lorenzo Lupacchini.

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Micropillola / Steeplechase

La prima gara di Steeplechase pare si sia disputata in Irlanda nel 1752 nella contea di Cork, tra due uomini di cavalli, tali Cornelius O’Callaghan ed Edmund Blake; i due si sfidarono in una corsa al galoppo su un percorso di campagna lungo più di 2 kilometri, che andava dalla chiesa di Buttevant alla chiesa di Saint Mary a Doneraile, il cui campanile era noto come Saint Leger Steeple. I campanili erano al tempo le costruzioni più alte che dominavano il paesaggio, perciò era semplice identificarli come punti di partenza e arrivo. Da qui il nome steeple, campanile, e chase, inseguimento, gara.
Al giorno d’oggi le gare di steeplechase sono corse al galoppo che si svolgono su percorsi di campagna o più spesso in ippodromi, e lungo i quali sono presenti ostacoli fissi di varia natura, come cespugli o fossati. La gara di steeplechase più famosa è il Grand National, disputata a Liverpool; ce n’è una anche in Italia, ed è il Gran Premio di Merano.

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Micropillola / La voce in gara

Come sappiamo, la voce fa parte degli aiuti naturali ed è comunemente usato in equitazione. Ma quando siamo in gara, non in tutte le discipline può esserci…d’aiuto!

Nel volteggio è richiesto ai volteggiatori di non parlare tra di loro e con il longeur durante l’esecuzione dell’esercizio.
Nel salto ostacoli è ammesso l’uso della voce come comunicazione occasionale con il cavallo (soprattutto per incitarlo maggiormente nel momento del salto) ma questo non deve essere troppo ripetitivo; inoltre non sono ammessi commenti verbali da parte del cavaliere durante la prova.
Nel dressage si esige il silenzio, infatti l’uso della voce è contato come penalità che abbassa di almeno 2 punti il voto del movimento durante il quale è stata usata.
Nelle gare di monta americana, come il reining, la voce è invece un aiuto fondamentale e imprescindibile per impartire i comandi al proprio cavallo, e i suoni si differenziano in base alla diversa richiesta (aumentare/diminuire l’andatura e fermarsi).

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Micropillola / Wind knots

“Wind knots”, “witch knots”, “trollfläta”, “fairy whorls”, “elf knots”…solo per citare alcuni dei nomi che il folklore locale di alcuni paesi da a questi nodi che si possono formare nei crini dei cavalli.

Nella maggior parte dei casi il colpevole è un essere magico, una fata, una strega o un elfo, che ha avuto a che fare con il cavallo: c’è chi pensa che il nodo sia un appiglio creato dalle fate per potersi aggrappare alla criniera e montare il cavallo durante la notte, oppure che sia semplicemente un segno di ringraziamento per aver preso in prestito l’animale; altri dicono sia la prova che una strega ha usato un po’ dei crini per fare qualche magia, facendo rimanere la criniera spettinata. O ancora, sarebbe il segno lasciato da Santa Claus che a Natale passa in ogni stalla scegliendo i cavalli favoriti. Come però spiega Mercuzio, nel “Romeo e Giulietta” di Shakespeare, questi nodi non devono essere sciolti, o porteranno sfortuna.

“Questa è la vera Mab
che nella notte intreccia le criniere dei cavalli
e fa con i loro crini dei nodi magici
che portano sventura a chi li prova a districare.”
(Romeo e Giulietta, Atto I – Scena IV)

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Micropillola / Neckrope

In italiano si traduce semplicemente “collare” ed è fatto di corda o di cuoio; si posiziona alla base del collo del cavallo e li deve rimanere, morbido, senza che venga tirato o alzato verso la gola del cavallo, poichè si andrebbe ad agire su una zona particolarmente sensibile, cioè la trachea. E’ molto utilizzato nella monta naturale e in libertà, ma può essere utilizzato anche in aggiunta a una normale imboccatura per dare maggiore sicurezza al principiante o come mezzo per evitare di agire troppo sulla bocca del cavallo e abituarsi a lasciare le mani ferme sul collo del cavallo.

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Micropillola / Cinghie e riscontri del sottopancia

Quando alzate il quartiere per fissare il sottopancia, avrete sicuramente notato che i riscontri della sella inglese sono tre, mentre le cinghie del sottopancia soltanto due. Sapete il perché? Per una semplice questione di sicurezza: se uno dei riscontri della sella si dovesse rompere, ne avreste sempre uno di scorta.
Questa caratteristica è riscontrabile in molte selle, ma non in tutte.
Per dare maggiore stabilità ed equilibrare il tiraggio, si consiglia di allacciare le cinghie al primo e al terzo riscontro, lasciando quello in mezzo libero.

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Micropillola / Windsor Greys

Con il termine di “Windsor Greys” si indicano i cavalli grigi che tradizionalmente trainano le carrozze reali inglesi nelle cerimonie ufficiali; una delle ultime è stata quella del matrimonio tra Meghan e Harry nel maggio del 2018.

I Windsor Grey non sono una razza a parte, ma vengono selezionati principalmente tra esemplari di Cleveland Bay e razze tedesche o olandesi, per il loro temperamento e ovviamente per il tipico manto grigio. Questi sono diventati i cavalli ufficiali della corte inglese a partire dal 1920, quando andarono a rimpiazzare i “Royal Hanoverian Creams”, cavalli di razza Hannover con un rarissimo manto color caffelatte.

I Windsor Greys sono alloggiati presso le Royal Mews e per due di loro, Daniel e Storm, che solitamente sono in testa alla pariglia, è stata dedicata una statua che si trova vicino al castello di Windsor, inaugurata per festeggiare i 60 anni di regno della regina Elisabetta.

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Micropillola / Il piede nella staffa

Nell’assetto la posizione del piede nella staffa è fondamentale per garantirci equilibrio e una perfetta fusione coi movimenti del cavallo. Il punto preciso dove appoggiare il piede è la parte più larga della pianta dove partono le dita e non la punta come molti pensano. Questo perché è il punto che garantisce un maggior appoggio a differenza delle sole punte dalle quali la staffa può scivolare facilmente. Tale posizione del piede garantisce inoltre di far scendere bene i talloni e scaricare il peso sulla staffa avendo un corretto assetto in sella.