Curiosita' · Micropillole

Micropillola / Lo snaking

Lo snaking, che in italiano potremmo rendere con “movimento ondulatorio del collo” è un termine che è stato coniato per descrivere un particolare atteggiamento, soprattutto dello stallone, all’interno di un branco allo stato brado: il cavallo, mentre procede in avanti, allunga il collo verso il basso appiattendo le orecchie all’indietro e facendo oscillare la testa da una parte all’altra. La testa e il collo sembrano allungarsi e si muovono come un serpente, da qui il termine snaking, da snake, serpente.
Si tratterebbe di un atteggiamento intimidatorio, con il quale il cavallo, spesso lo stallone, afferma il proprio dominio sugli altri membri del branco, le cavalle e i puledri, e li fa muovere nella direzione desiderata.

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Micropillola / Posizione e assetto

Posizione: è un concetto statico ed è il modo di stare a cavallo da fermi. Si riferisce alla lunghezza delle staffe e ne esistono 3 tipi: posizione seduta con staffatura lunga, sollevata con staffatura media e da corsa con staffatura corta.

Assetto: è un concetto dinamico ed è il modo di stare a cavallo assecondandone i movimenti alle diverse andature attraverso gli aiuti naturali. (es. muovere le mani assieme alla testa del cavallo al passo, muovere il bacino al galoppo e battere la sella al trotto)

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Micropillola / Il pony degli Hobbit

Nel famosissimo e pluripremiato film de “Il Signore degli Anelli” certo non mancano le scene con cavalli, molti di loro con nomi e storie proprie. Ma forse c’è n’è uno in particolare che più di tutti ci ha fatto tenerezza: è Bill, il piccolo palomino che accompagna gli hobbit nel loro viaggio fino a Gran Burrone.

Secondo il racconto di Tolkien, Bill viene comprato da Aragorn a Brea da un losco personaggio che lo maltrattava, e accompagnerà la compagnia per lo più come animale da soma fino al regno degli Elfi. Sam si affeziona particolarmente a Bill, tanto che quando Gandalf gli ordinerà di lasciarlo andare per farlo tornare a casa, per l’hobbit sarà un addio doloroso.

Durante le riprese, vista la necessità di avere una cavalcatura che suggerisse le piccole dimensioni degli hobbit, Bill è stato interpretato da due cavalli diversi: Shane, un Quarter Horse e Rastus, un pony Shetland.

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Micropillola / Le prime ore di vita

Dopo la nascita, il puledro manifesta gli stessi bisogni che ha un neonato: fame, sete, sonno e vicinanza con la madre. Tuttavia il cavallo è un animale molto precoce rispetto all’uomo, perciò nel giro di poche ore dal parto, il puledro è già padrone di abilità fisiche e capacità meccaniche che un bambino conquista soltanto verso i due anni di età: 24 ore dopo la nascita il puledro già corre su gambe che sono lunghe quasi quanto quelle di un adulto.

Ma vediamo ora nel dettaglio cosa accade al puledro nelle sue primissime ore di vita:

  • immediatamente dopo la nascita: il puledro respira, apre gli occhi, muove la testa e le gambe; si sdraia su un fianco; osserva e ispeziona gli oggetti e il corpo della madre con il naso, il muso e la lingua; ascolta; mostra il riflesso di suzione; cerca di alzarsi.
  • un’ora dalla nascita : si alza e rimane in piedi; cerca la madre, cammina e defeca il meconio (le prime feci); succhia il latte e segue la madre con cui inizia l’imprinting vero e proprio; nitrisce.
  • 2 ore dalla nascita : si sdraia completamente, dorme, si alza, prova timore nei confronti di persone e oggetti ma è curioso e rimanendo vicino alla madre cerca di ispezionare e indagare ciò che non conosce.
  • 3 ore dalla nascita : inizia a giocare, muove la coda, ispeziona gli oggetti prendendoli in bocca, trotta e galoppa, fa operazioni di grooming.
  • 24 ore dalla nascita : si gratta la testa con gli zoccoli anteriori, si struscia sugli oggetti, sbadiglia, fa rumori aprendo e chiudendo la bocca, si rotola, mostra la reazione di flehmen.
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Micropillola / Tenuta delle redini alla Littauer

Tutti sappiamo che il modo corretto di impugnare le redini è quello della figura di sinistra. Ma se vi dicessi che si possono tenere anche come la figura di destra?

Si tratta della tenuta alla Littauer, dal nome dell’ex ufficiale della cavalleria russa Vladimir Littauer, maestro di equitazione attivo soprattutto a partire dagli anni 30: la redine, al contrario della tenuta classica, entra nella mano da sopra, tra pollice e indice, permettendo un’azione più fine e delicata. Questa tenuta viene consigliata come metodo di rieducazione per quei cavalieri la cui azione severa della mano si è troppo radicata ed avviene in modo automatico, risultando difficile da correggere e rivedere; la tenuta alla Littauer porta la persona ad avvertire una nuova sensibilità e riprendere consapevolezza dei movimenti della propria mano.

Fonte: “Alla ricerca dell’equilibrio” di Gerd Heuschmann