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Micropillola / Zoccoli morbidi

Forse non tutti sanno che alla nascita il puledrino ha degli zoccoli molto “particolari”: sono infatti ricoperti da una membrana gelatinosa in modo da ridurre il rischio di traumi a carico in primis dell’utero e del tratto genitale della madre e poi del puledrino stesso durante la gestazione e il parto. Dopo la nascita questa specie di “cuscino” protettivo si deteriora velocemente e lo zoccolo si indurisce fino ad assumere la struttura di quello di un adulto.

L’eccezionale foto qui sopra, immortala la scena pochi attimi dopo il parto, dove il puledrino è ancora avvolto dal sacco amniotico, e dove si può ben intuire l’aspetto e la “consistenza” degli zoccoli del nascituro. In alto a destra si vede uno zoccolo bianco, insolitamente lungo, accanto al muso del puledrino; già dopo poche ore, lo zoccolo si consumerà e si accorcerà di un paio di centimetri, cominciando ad indurirsi. In basso a sinistra invece si vede un altro zoccolo e si intuisce la sua elasticità da quanto è piegato all’interno del sacco.
Nella prossima foto si vede invece la parte inferiore dello zoccolo, ricoperto da delle piccole e morbide escrescenze che cadranno sempre a breve distanza dalla nascita.

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Micropillola / Il cavallo è un ruminante?

No, il cavallo non è un ruminante.
Ma facciamo un passo indietro. Cosa identifica un animale come un ruminante?
Il termine deriva da “rumine” uno dei quattro stomaci insieme a reticolo, omaso e abomaso; dopo che il cibo viene portato in bocca e grossolanamente masticato, va nel rumine, per poi tornare alla bocca in un secondo momento per una masticazione più minuziosa.

Questo passaggio, presente in animali come bovini, capre e pecore (ruminanti appunto) non avviene nel cavallo, perché dotato di un apparato digerente differente.
La cosa che accumuna il cavallo con la mucca, per esempio, è il fatto che la selezione naturale li abbia dotati di grandi “serbatoi” in cui vivono dei microbi intestinali che permettono la scissione della cellulosa, altrimenti impossibile da digerire; ma l’ubicazione di questo processo di fermentazione è diverso: nel ruminante avviene nei prestomaci già citati, situati prima dello stomaco ghiandolare e dell’intestino tenue, mentre negli equidi avviene nel cieco, dopo lo stomaco e l’intestino tenue.
La capacità dei ruminanti di masticare nuovamente e meglio il cibo ingerito in precedenza, sembra essere un primordiale sistema di difesa, che permetteva agli animali di procedere alla digestione del cibo in un secondo momento, quando si erano messi al sicuro da possibili predatori.

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Micropillola / Lo snaking

Lo snaking, che in italiano potremmo rendere con “movimento ondulatorio del collo” è un termine che è stato coniato per descrivere un particolare atteggiamento, soprattutto dello stallone, all’interno di un branco allo stato brado: il cavallo, mentre procede in avanti, allunga il collo verso il basso appiattendo le orecchie all’indietro e facendo oscillare la testa da una parte all’altra. La testa e il collo sembrano allungarsi e si muovono come un serpente, da qui il termine snaking, da snake, serpente.
Si tratterebbe di un atteggiamento intimidatorio, con il quale il cavallo, spesso lo stallone, afferma il proprio dominio sugli altri membri del branco, le cavalle e i puledri, e li fa muovere nella direzione desiderata.

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Micropillola / Posizione e assetto

Posizione: è un concetto statico ed è il modo di stare a cavallo da fermi. Si riferisce alla lunghezza delle staffe e ne esistono 3 tipi: posizione seduta con staffatura lunga, sollevata con staffatura media e da corsa con staffatura corta.

Assetto: è un concetto dinamico ed è il modo di stare a cavallo assecondandone i movimenti alle diverse andature attraverso gli aiuti naturali. (es. muovere le mani assieme alla testa del cavallo al passo, muovere il bacino al galoppo e battere la sella al trotto)

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Micropillola / Il pony degli Hobbit

Nel famosissimo e pluripremiato film de “Il Signore degli Anelli” certo non mancano le scene con cavalli, molti di loro con nomi e storie proprie. Ma forse c’è n’è uno in particolare che più di tutti ci ha fatto tenerezza: è Bill, il piccolo palomino che accompagna gli hobbit nel loro viaggio fino a Gran Burrone.

Secondo il racconto di Tolkien, Bill viene comprato da Aragorn a Brea da un losco personaggio che lo maltrattava, e accompagnerà la compagnia per lo più come animale da soma fino al regno degli Elfi. Sam si affeziona particolarmente a Bill, tanto che quando Gandalf gli ordinerà di lasciarlo andare per farlo tornare a casa, per l’hobbit sarà un addio doloroso.

Durante le riprese, vista la necessità di avere una cavalcatura che suggerisse le piccole dimensioni degli hobbit, Bill è stato interpretato da due cavalli diversi: Shane, un Quarter Horse e Rastus, un pony Shetland.