Attualità · Curiosita' · Micropillole

Micropillola / Il paese con il maggior numero di cavalli

Dai dati provvisti dalla FAO (The Food and Agriculture Organization) il numero dei cavalli nel mondo si aggirerebbe intorno ai 60 milioni. Le nazioni della top 5 come più popolose sono Stati Uniti d’America, Messico, Cina, Brasile e Argentina.

Global horses distribution in 2010, www.fao.org

Se vogliamo analizzare i singoli continenti, è il Nord America ad essere quello con una maggiore quantità di cavalli; da solo costituisce un terzo del totale (19,5 milioni circa). L’Europa invece un po’ stupisce perché contrariamente a quanto si potrebbe credere, si posiziona al penultimo posto, con meno di 6 milioni di cavalli; è vero che è il secondo continente più piccolo e che non dispone certo di vasti spazi come l’Asia o l’America, ma ci si sarebbe forse aspettatati di più da un continente con una così lunga tradizione e sede dei più importanti eventi equestri.
La “peggiore” è l’Oceania, dove si trova meno dell’1% della popolazione totale mondiale.

Fonte: https://www.horsemart.co.uk/community/news-events/which-countries-have-the-most-horses-

Anatomia · Attualità · Cura del cavallo · Curiosita' · Micropillole · Razze equine

Micropillola / Naked Foal Syndrome

La naked foal syndrome (NFS) o sindrome del puledro nudo, è una rara malattia a trasmissione ereditaria autosomica recessiva, ciò significa che il puledro può ereditarla soltanto se entrambi i genitori sono portatori.
Come dice il termine, i soggetti colpiti da questa patologia nascono quasi totalmente senza peli o crini e purtroppo muoiono solitamente dopo pochi giorni/mesi dalla nascita, anche se le reali cause del decesso non sono ancora del tutto chiare.

Un puledro affetto dalla NFS insieme alla madre sana
Bauer et al. https://doi.org/10.1534/g3.117.039511

Il primo caso di NSF risale al 1938 e da allora il numero dei casi è costantemente cresciuto; la razza solitamente colpita da questa sindrome è quella dell’Akhal Teké.
Gli allevatori hanno la possibilità di effettuare dei test genetici per controllare i soggetti prima di farli accoppiare, poiché un cavallo può essere portatore della malattia pur non presentando alcun sintomo; se entrambi i genitori sono portatori, c’è il 25% di possibilità che il puledro nasca malato.

Attualità · Consigli · Curiosita' · Micropillole

Micropillola / No Stirrup November

Il mese di Novembre è noto da un po’ di anni come momento dell’anno in cui cavalieri e amazzoni di tutto il mondo si sfidano nella challenge conosciuta come “No Stirrup November“, ovvero un mese in cui si monta a cavallo senza l’ausilio delle staffe.

Non si sa propriamente chi e perché abbia inventato questa sfida, ma sui social è diventata sempre più virale a partire dal 2013, e dal primo novembre sembra abitudine di molti istruttori proporre esercizi senza staffe, o direttamente sfilarle dalle selle degli allievi costringendo i malcapitati a un mese di gambe doloranti.
Scherzi a parte, sappiamo tutti che montare senza staffe è un ottimo modo per migliorare l’assetto, l’equilibrio, potenziare i muscoli delle gambe e ovviamente per essere pronti a proseguire imperturbabili l’esercizio nella sfortunata eventualità di perdita di una staffa.
Se vogliamo accettare la sfida, ricordiamoci però di farlo in sicurezza e con criterio: se sono le prime volte, cominciamo a passeggiare senza staffe e per pochi minuti; prediligiamo poi spazi circoscritti e al chiuso in modo che il cavallo abbia meno probabilità di distrarsi e spaventarsi.
E tu parteciperai a questa challenge?

Anatomia · Cura del cavallo · Curiosita' · Micropillole

Micropillola / Zoccoli morbidi

Forse non tutti sanno che alla nascita il puledrino ha degli zoccoli molto “particolari”: sono infatti ricoperti da una membrana gelatinosa in modo da ridurre il rischio di traumi a carico in primis dell’utero e del tratto genitale della madre e poi del puledrino stesso durante la gestazione e il parto. Dopo la nascita questa specie di “cuscino” protettivo si deteriora velocemente e lo zoccolo si indurisce fino ad assumere la struttura di quello di un adulto.

L’eccezionale foto qui sopra, immortala la scena pochi attimi dopo il parto, dove il puledrino è ancora avvolto dal sacco amniotico, e dove si può ben intuire l’aspetto e la “consistenza” degli zoccoli del nascituro. In alto a destra si vede uno zoccolo bianco, insolitamente lungo, accanto al muso del puledrino; già dopo poche ore, lo zoccolo si consumerà e si accorcerà di un paio di centimetri, cominciando ad indurirsi. In basso a sinistra invece si vede un altro zoccolo e si intuisce la sua elasticità da quanto è piegato all’interno del sacco.
Nella prossima foto si vede invece la parte inferiore dello zoccolo, ricoperto da delle piccole e morbide escrescenze che cadranno sempre a breve distanza dalla nascita.

Anatomia · Curiosita' · Micropillole

Micropillola / Il cavallo è un ruminante?

No, il cavallo non è un ruminante.
Ma facciamo un passo indietro. Cosa identifica un animale come un ruminante?
Il termine deriva da “rumine” uno dei quattro stomaci insieme a reticolo, omaso e abomaso; dopo che il cibo viene portato in bocca e grossolanamente masticato, va nel rumine, per poi tornare alla bocca in un secondo momento per una masticazione più minuziosa.

Questo passaggio, presente in animali come bovini, capre e pecore (ruminanti appunto) non avviene nel cavallo, perché dotato di un apparato digerente differente.
La cosa che accumuna il cavallo con la mucca, per esempio, è il fatto che la selezione naturale li abbia dotati di grandi “serbatoi” in cui vivono dei microbi intestinali che permettono la scissione della cellulosa, altrimenti impossibile da digerire; ma l’ubicazione di questo processo di fermentazione è diverso: nel ruminante avviene nei prestomaci già citati, situati prima dello stomaco ghiandolare e dell’intestino tenue, mentre negli equidi avviene nel cieco, dopo lo stomaco e l’intestino tenue.
La capacità dei ruminanti di masticare nuovamente e meglio il cibo ingerito in precedenza, sembra essere un primordiale sistema di difesa, che permetteva agli animali di procedere alla digestione del cibo in un secondo momento, quando si erano messi al sicuro da possibili predatori.