Attualità · Curiosita'

Micropillola / Flight e fight animals

Gli animali si possono dividere in due gruppi: quelli che combattono (fight animals) e quelli che fuggono (flight animals); il cavallo corrisponde a quest’ultimo gruppo.

I flight animals hanno due principali istinti: riprodursi e sopravvivere. E per poter sopravvivere, utilizzano la loro arma principale, la fuga. La selezione naturale ha fatto si che il cavallo sviluppasse nel tempo caratteristiche anatomiche e fisiologiche per poter far fronte alla minaccia dei predatori: un tronco compatto e degli arti lunghi e scattanti; un senso dell’olfatto e dell’udito molto sviluppato e la possibilità di avere una visuale di quasi 360°. E indovina un po’? Il cavallo si trova a dover fare i conti con uno dei migliori rappresentanti del gruppo dei fight animals: l’uomo, un animale che tende a voler dominare sugli altri, e ad usarli per i propri scopi. Ma ad oggi è sempre più evidente che per instaurare un rapporto di cooperazione e fiducia solido e duraturo, l’uomo deve essere disposto a mettere da parte queste sue caratteristiche, guadagnandosi la fiducia del cavallo col rispetto e non abusando mai del suo status di flight animal.

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Micropillola / I cavalli vapore

Quando viene pubblicizzata una macchina, si sente parlare di “quanti cavalli ha” per indicare la potenza del motore.

Questa unità di misura, che tuttavia non fa parte del sistema metrico internazionale, deriva dal periodo della prima rivoluzione industriale (1700) quando cominciarono a diffondersi le macchine a vapore, andando a sostituire la trazione animale, i cavalli appunto; per esprimere la potenza di questi macchinari si indicava il numero di cavalli che sarebbe servito per compiere lo stesso lavoro.
La dicitura corretta è in realtà cavallo vapore (CV) e rappresenta la forza necessaria per sollevare 75kg di peso in un tempo di un metro al secondo; in realtà questa è una potenza molto inferiore a quella che verrebbe generata da un cavallo reale.

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L’apprendimento del cavallo

Quali sono le tecniche utilizzate per far capire al cavallo quale comportamento tenere in diverse situazioni?
Partiamo dai due concetti base di psicologia comportamentista di rinforzo e punizione: il rinforzo è ciò che porta all’ incremento e al rafforzamento di un comportamento nel tempo; la punizione (che però non è mai violenta) è ciò che all’opposto porterà a scoraggiarlo e ad estinguerlo.

Sia il rinforzo che la punizione, possono essere positivi (+) o negativi (-), aggettivi che in questo caso non indicano “bene” e “male”, ma sottolineano l’aggiunta (positivo) o la sottrazione (negativo) di un qualcosa. Si avranno quindi 4 possibili metodi di apprendimento:

  • Rinforzo positivo (R+): do qualcosa di piacevole al cavallo (carezza, snack…)
    Esempio: gli chiedo di dare la gamba per pulire lo zoccolo da pulire, e quando alza la gamba lo premio;
  • Rinforzo negativo (R-): sottraggo qualcosa che è fastidioso per il cavallo. (pressione ecc..) Esempio: sono al passo e voglio fermarmi, quindi tiro leggermente le redini (fastidio); quando il cavallo si ferma, cedo la mano e allento la tensione della redine (sottrazione del fastidio);
  • Punizione positiva (P+): do qualcosa di fastidioso al cavallo.
    Esempio: il cavallo ha il vizio di appoggiarsi alla recinzione elettrica, ma prendendo la scossa (fastidio), smetterà di appoggiarsi in futuro;
  • Punizione negativa (P-): sottraggo qualcosa di piacevole al cavallo.
    Esempio: quando devo dargli il fieno, raspa o calcia la porta del box, quindi non gli do da mangiare finché non si calma;

Questi concetti possono essere utilizzati nell’apprendimento di altri animali domestici, come il cane, e anche in quello dei bambini piccoli. Voi avete li avete mai utilizzati nell’addestramento del vostro cavallo? Fatecelo sapere commentando l’articolo!

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La marchiatura dei mustang

La gestione e la protezione dei mustang è responsabilità dell’ufficio per la gestione del territorio americano (Bureau of Land Management o BLM) che si occupa della preservazione delle mandrie di cavalli e asini selvaggi in quanto “simboli viventi dello storico e pioneristico spirito del West”.
Compito del BLM è l’identificazione di ogni singolo animale attraverso un marchio impresso sul lato sinistro del collo; la marchiatura, che viene fatta a freddo, utilizza un codice detto “Alpha Angle System“, sviluppato negli anni 60 per marchiare il bestiame. Si tratta sostanzialmente di due linee combinate tra loro che vanno a formare angoli orientati in più modi, consentendo così di assegnare ad ogni animale un numero permanente e difficilmente alterabile.

Il codice apposto sul collo del cavallo è formato da un simbolo iniziale che indica che è un animale posto sotto la giurisdizione degli Stati Uniti d’America; seguono poi due cifre che indicano l’anno (presunto) di nascita, ed infine 6 cifre che compongono il numero identificativo.

La marchiatura viene effettuata con due ferri ghiacciati; se il marchio viene impresso per poco tempo, i peli della zona ricrescheranno bianchi, ed è questo il risultato che si vuole ottenere con i cavalli dal mantello scuro, mentre per quelli con un mantello chiaro, il marchio viene impresso per un tempo superiore affinchè i peli non ricrescano del tutto (altrimenti la marchiatura risulterebbe illeggibile).

Marchiatura su un cavallo dal manto chiaro
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Let’s talk horses #14

CESSIONE DELLA MANO

E’ quel movimento delle mani del cavaliere di “cedere” cioè allentare la presa delle redini. E’ una sorta di premio con rinforzo negativo, cioè togliere la richiesta quando il cavallo risponde correttamente.
Con “cessione della mano” si può intendere anche il movimento delle mani verso la bocca del cavallo durante la parabola del salto, per lasciargli la massima libertà nell’allungare il collo.

GARA ADDESTRATIVA

E’ una tipologia di competizione nella quale si è fuori classifica, ma si partecipa per far fare esperienza al cavallo in addestramento. Solitamente vengono effettuate da cavalli giovani alle “prime armi”.

BOSAL

È un tipo di “non imboccatura” di solito in pelle bovina intrecciata, utilizzato per l’addestramento dei cavalli nella tradizione vaquera. Il bosal agisce su naso e mascella, ed è costituito da una rigida fascia che unisce le due estremità al di sotto del mento con un grosso nodo. La redine è detta “mecate” ed è fatta di una lunga corda di crine di cavallo legata alla base del bosal.
Vi sono differenti tipi di bosal, con vari diametri e pesi così da poter addestrare il cavallo a bosal sempre più leggeri.