Attualità · Consigli

Posso andare in maneggio?

E’ di ieri la notizia che tutta l’Italia è diventata “zona rossa”: non più soltanto chi vive in Lombardia o in quei comuni che all’inizio erano stati chiamati “focolai”, ma chiunque abiti nella penisola, dovrà attenersi ai provvedimenti emanati dal Consiglio dei Ministri, per cercare di limitare e sconfiggere il Coronavirus.
Una delle regole fondamentali, è quella di evitare gli spostamenti là dove non siano strettamente necessari.

Ma quindi come ci si deve comportare ora per andare in maneggio?
Tutto dipende da una semplice domanda: sei il propietario di un cavallo (anche in mezza fida)?

Se la risposta è SI, riporto quanto scritto sul sito della FISE:
(…)le attività necessarie per accudire e muovere il proprio cavallo, e quindi garantirne il suo benessere, ed evitare ripercussioni anche letali sulla sua salute possono rientrare nello “stato di necessità” previsto dal DPCM, che giustifica lo spostamento casa/maneggio o casa/scuderia(…)”

Si precisa poi che
Sono permessi, qualora l’organizzazione del maneggio non sia in grado di garantire con il proprio personale il benessere e il buon stato di salute di tutti i cavalli ospitati, solo eventuali accessi presso i maneggi stessi, preferibilmente scaglionati e limitati a una sola delle seguenti figure per cavallo: il cavaliere o il proprietario o il detentore/affidatario e il tempo strettamente necessario per consentire effettivamente di accudire e muovere i cavalli stessi.

Quindi informatevi presso la struttura dove è alloggiato il vostro cavallo, e qualora fosse assolutamente necessaria la vostra presenza per garantirne il benessere, recatevi al maneggio cercando di evitare di congestionare gli ambienti e di stare solo il tempo necessario a svolgere le operazioni dovute.
Visto poi che le autorità faranno dei controlli a campione alle persone che nonostante le restrizioni si spostano da un comune all’altro, la FISE fornisce una bozza di autodichiarazione da compilare ed eventualmente mostrare agli agenti di polizia. (SCARICA QUI)

Se la risposta alla domanda è NO, allora la cosa da fare è solo una : RESTARE A CASA. Anch’io sono molto dispiaciuta di dover rinunciare ad andare a cavallo, ma dobbiamo rispettare quanto disposto dalle autorità, perchè non possiamo più permetterci di far salire il numero dei contagiati.

Gli ospedali e le strutture per accogliere i malati sono in ginocchio, dobbiamo avere pazienza e agire con senso civico e di responsabilità

Discipline

Il dressage

Il termine dressage deriva dal francese dresser, ovvero raddrizzare, addestrare; questo in riferimento al fatto che il cavallo, in questa disciplina, assume un’andatura molto elegante, frutto di un addestramento rigoroso. Così recita il regolamento FISE : “Scopo del dressage é lo sviluppo del Cavallo in un Atleta sereno (felice) attraverso una educazione armoniosa. Come risultato, il dressage rende il Cavallo calmo, morbido, sciolto e flessibile, ma anche fiducioso, attento e disponibile, raggiungendo così una perfetta intesa con il proprio Atleta.”

Tra dressage e salto ostacoli però, è il secondo a vantare un maggior numero di appassionati, un pò per la maggior spettacolarità dell’evento, un pò anche perché pure uno spettatore poco esperto può valutare un binomio vincente (quello che nel minor tempo butta giù meno ostacoli); il dressage invece può apparire un pò lento e ripetitivo, e soprattutto difficile da comprendere a chi non se ne intende. Ma per chi considera ‘noiosetta’ questa disciplina, consiglio magari di iniziare guardando una gara di freestyle o KUR, dove il cavaliere esegue una ripresa da lui creata (che contiene però i movimenti obbligatori della categoria) a ritmo di musica.

[pillola equestre di 186 parole]