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Il saluto alla giuria

Saluto di un’amazzone nel dressage

Il saluto in gara è una forma di rispetto nei confronti dei giudici, un modo per presentarsi a loro ed eventualmente per chiedere il congedo dopo la propria prestazione in campo.
Nel dressage si saluta prima della ripresa e subito dopo.
Nel salto ostacoli il saluto è obbligatorio soltanto nelle categorie di stile prima di iniziare il percorso, ma viene apprezzato anche nelle altre.
In entrambe le discipline, deve essere fatto dopo essere entrati in campo al trotto, ed aver fatto un alt rivolti verso la giuria.

Ma il saluto è uguale per tutti? No, vediamolo insieme!

Per il dressage (tratto da “Regolamento Nazionale e Regolamentazione per i Concorsi di Dressage” CONI FISE edizione 1998 revisione febbraio 2003):

  • I concorrenti in uniforme fanno il saluto militare.
  • Le amazzoni salutano chinando la testa, con il braccio destro disteso lungo il corpo e le redini tenute nella mano sinistra. (foto)
  • I cavalieri civili salutano levandosi il copricapo con la mano destra ed abbassandolo a braccio disteso lungo il corpo, impugnando le redini con la mano sinistra.
  • Nel caso di Juniores che indossino il cap, è ammesso il saluto a braccio disteso.

Per il salto ostacoli (tratto da “Linee guida per le Categorie di Stile” FISE edizione 2019, approvato nel CF del 04 febbraio 2019):

  • Deve essere eseguito con un braccio disteso lungo il fianco e con il palmo della mano rivolto verso il Cavallo.
  • Le Amazzoni possono eseguire il saluto secondo tradizione, inchinando leggermente il capo.
  • Le redini devono essere mantenute nella mano opposta a quella che effettua il saluto, assieme all’eventuale frustino (la mano che effettua il saluto, indifferentemente la destra o la sinistra, deve rimanere libera).
Discipline

Il dressage

Il termine dressage deriva dal francese dresser, ovvero raddrizzare, addestrare; questo in riferimento al fatto che il cavallo, in questa disciplina, assume un’andatura molto elegante, frutto di un addestramento rigoroso. Così recita il regolamento FISE : “Scopo del dressage é lo sviluppo del Cavallo in un Atleta sereno (felice) attraverso una educazione armoniosa. Come risultato, il dressage rende il Cavallo calmo, morbido, sciolto e flessibile, ma anche fiducioso, attento e disponibile, raggiungendo così una perfetta intesa con il proprio Atleta.”

Tra dressage e salto ostacoli però, è il secondo a vantare un maggior numero di appassionati, un pò per la maggior spettacolarità dell’evento, un pò anche perché pure uno spettatore poco esperto può valutare un binomio vincente (quello che nel minor tempo butta giù meno ostacoli); il dressage invece può apparire un pò lento e ripetitivo, e soprattutto difficile da comprendere a chi non se ne intende. Ma per chi considera ‘noiosetta’ questa disciplina, consiglio magari di iniziare guardando una gara di freestyle o KUR, dove il cavaliere esegue una ripresa da lui creata (che contiene però i movimenti obbligatori della categoria) a ritmo di musica.

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