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Let’s talk horses #16

CHIAMATA (DI UN MORSO)

Il morso può essere a una o due chiamate, in base al numero di anelli che si trovano sotto agli anelli dell’imboccatura e a cui si collegano le redini. Maggiore è il numero degli anelli, maggiore sarà l’azione di leva sul cavallo.

DESENSIBILIZZAZIONE

Processo che fa parte dell’addestramento del cavallo e che prevede di eliminare o ridurre la reattività e la sensibilità dell’animale nei confronti di particolari oggetti o situazioni. Un cavallo desensibilizzato è un cavallo che rimane sereno e reattivo agli ordini anche in condizioni che normalmente potrebbero causare stress o paura, per esempio in presenza di oggetti rumorosi (sacchetti di plastica) insoliti (ombrello) e associati al dolore (frusta).

CHAMBON

Lo chambon è uno strumento che si usa nel lavoro da terra con cavalli in addestramento avanzato, che sanno cedere correttamente alla pressione quando sono lavorati alla mano. Si presenta come una striscia di cuoio che si fissa al sottopancia, si biforca per entrare in due anelli ai lati della testa del cavallo e si aggancia infine agli anelli dell’imboccatura. Esercitando una pressione su nuca e bocca quando il cavallo alza la testa, lo invita ad allungarsi e ad abbassarsi verso il terreno, favorendo quindi la distensione del collo e il sollevamento della schiena.

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Lo sliding stop

Lo sliding stop è tra le figure più conosciute e spettacolari dell’equitazione western, un momento delle gare di reining in cui il tifo si fa molto intenso e sentito.

Il cavallo avanza in linea retta con un galoppo progressivo e allo “whoa” del cavaliere, blocca i posteriori continuando a camminare in avanti con gli anteriori.
Questo tipo di manovra necessita di un’adeguata conformazione fisica, attitudine e addestramento del cavallo, dell’abilità del cavaliere oltreché di un terreno adatto.
Le caratteristiche fisiche principali che si richiedono al cavallo per eseguire al meglio questa manovra si ritrovano principalmente nella razza del Quarter Horse; questa infatti ha una muscolatura del dorso e della groppa molto sviluppata, e la schiena, lunga e inclinata, permette al cavallo di portare sotto di sé i posteriori nello sliding stop; questa conformazione fornisce inoltre un buon equilibrio sui posteriori nell’esecuzione di stop e rapidi cambi di direzione.
Grazie alla selezione fatta tramite l’allevamento, già dai primi giorni di vita, il puledro quarter mostra l’attitudine ad eseguire stop anche in libertà, fermandosi bruscamente dopo essersi lanciato al galoppo verso una staccionata.
Per quanto riguarda il terreno, non deve esserci né troppa sabbia perché andrebbe a bloccare la scivolata, né troppo poca perché al contrario potrebbe risultare troppo scivoloso compromettendo l’equilibrio del cavallo.

Tips per eseguire un buon sliding stop:

  • il cavallo deve galoppare libero e rilassato in linea retta, con le spalle allineate, un buon impulso e aumentando la velocità progressivamente. Senza impulso si avrà uno stop debole;
  • il cavallo deve essere attento ai comandi senza anticiparli;
  • durante la frenata il cavallo deve rimanere arrotondato e rilassato e il cavaliere deve essere attento al movimento dell’animale, lasciandogli le redini sciolte e guidandolo con il corpo; al comando vocale, il cavaliere deve spostare leggermente indietro le spalle e, facendo pressione sulla seduta, provocare una pressione sulle staffe, in particolare sui talloni che vengono spinti verso il basso e si allontanano dai fianchi del cavallo.
Fonte: Irene
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Let’s talk horses #14

CESSIONE DELLA MANO

E’ quel movimento delle mani del cavaliere di “cedere” cioè allentare la presa delle redini. E’ una sorta di premio con rinforzo negativo, cioè togliere la richiesta quando il cavallo risponde correttamente.
Con “cessione della mano” si può intendere anche il movimento delle mani verso la bocca del cavallo durante la parabola del salto, per lasciargli la massima libertà nell’allungare il collo.

GARA ADDESTRATIVA

E’ una tipologia di competizione nella quale si è fuori classifica, ma si partecipa per far fare esperienza al cavallo in addestramento. Solitamente vengono effettuate da cavalli giovani alle “prime armi”.

BOSAL

È un tipo di “non imboccatura” di solito in pelle bovina intrecciata, utilizzato per l’addestramento dei cavalli nella tradizione vaquera. Il bosal agisce su naso e mascella, ed è costituito da una rigida fascia che unisce le due estremità al di sotto del mento con un grosso nodo. La redine è detta “mecate” ed è fatta di una lunga corda di crine di cavallo legata alla base del bosal.
Vi sono differenti tipi di bosal, con vari diametri e pesi così da poter addestrare il cavallo a bosal sempre più leggeri.

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The club house / La categoria di potenza

Nel concorso ippico internazionale di Piazza di Siena a Roma, la categoria di potenza è sempre stata una specialità di grande spettacolo per appassionati e non. Caratterizzata da due salti di riscaldamento e poi il famoso muro di oltre 2 metri, era una prova molto attesa e amata dal pubblico perché ricca di adrenalina; tuttavia negli anni cominciò a perdere importanza a causa della poca disponibilità di binomi disposti ad affrontare la sfida e dello stress fisico e psicologico del cavallo nel salto di un muro imponente.
Alla luce dei fatti, nel 2015 l’allora presidente FISE Vittorio Orlandi, prese la decisione di cancellare questa categoria, sostituendola con una simile, la sei barriere.
Questa prova è strutturata come una grande gabbia formata da sei ostacoli verticali, di altezza progressiva, disposti a due tempi l’uno dall’altro.
Il cambiamento attuato è stato applaudito sia dal pubblico che da molti ostacolisti tra i quali il grande Michel Robert.

ELENA: è sicuramente una gara molto spettacolare che da prova del coraggio e della determinazione del binomio, ma se io fossi chiamata ad affrontarla, sarei seriamente preoccupata per l’impatto che potrebbe avere sulla salute del cavallo. Penso che sarebbe ora di cercare di promuovere l’immagine dell’equitazione senza dover sempre ricorrere a prove così intense e pericolose, perchè la spettacolarità del cavallo può essere rivelata in molti altri modi, non solo attraverso l’altezza di un ostacolo.

INES: sono d’accordo nel riconoscere che sia una prova altamente adrenalinica perché toglie il fiato agli spettatori, ma nonostante il miglioramento della prova, resa un po’ più graduale, per me resta un “no”. A mio parere, far saltare un ostacolo di circa 2 metri ad un binomio solo per spettacolo, oltre che essere pericoloso, è poco sportivo, sia per l’immenso sforzo di lancio e di atterraggio che è la parte più delicata del salto in sé, ma anche per la poca o nulla esperienza che potrebbe avere il cavallo per questa prova.

LAURA: ritengo che come prova, nonostante la modifica apportata, rimanga troppo pericolosa per quanto riguarda il benessere fisico dell’animale e che non metta in luce le qualità di cavallo e cavaliere; penso che sia finalizzata più alla spettacolarizzazione dell’evento. 

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Micropillola / Lo horn

La sella americana, derivata dalla sella equestre spagnola del XV secolo, si caratterizza anche per la presenza di uno horn o pomello, la cui funzione originaria è quella di essere un sostegno a cui legare un’estremità del lazo, la corda adoperata per gestire il bestiame. In base all’utilizzo per cui è pensata la sella, lo horn avrà una dimensione differente: se si tratta di una sella da lavoro, l’horn sarà più grande e quindi robusto per sopportare meglio gli strappi del lazo. Sarà quindi più grande nelle selle impiegate per il roping, mentre più piccolo in quelle utilizzate nelle altre discipline come il reining e il cutting.