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Micropillola / Le cavalle di Diomede

Diomede divorato dalle sue cavalle, dipinto di Gustave Moreau (dettaglio)

Celeberrimo è il personaggio di Ercole (o Eracle) e altrettanto celebre il mito delle sue dodici fatiche. A noi in particolare interessa l’ottava, quella in cui l’eroe avrebbe dovuto liberare le 4 giumente di Diomede e portarle da Euristeo (colui che impose a Eracle “le fatiche”). Diomede, re della Tracia, era figlio del dio Ares, e come il padre era spietato e crudele: aveva abituato le sue splendide e terribili cavalle a nutrirsi della carne umana dei soldati nemici caduti in guerra, e in assenza di combattimenti, le sfamava con gli sventurati che naufragavano sulle coste del suo regno, o con gli ignari ospiti che invitava nel suo palazzo. Ercole riuscì a rabbonire le giumente dando loro in pasto Diomede stesso, e dopo averle caricate sulla nave le portò a Micene da Euristeo. Quest’ultimo pare poi che le abbia liberate sul monte Olimpo e lì siano state divorate dalle bestie feroci che vi abitavano.