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L’horseball – Intervista a Camilla Avagnina

L’horseball è uno dei pochissimi sport equestri dove si gioca a squadre e sebbene ancora poco conosciuto, in quanto a spettacolarità e adrenalina, non è secondo a nessuno.
Abbiamo intervistato per voi la campionessa italiana di Horseball, Silvia Camilla Avagnina; il suo e il nostro scopo è quello di far conoscere questa stupenda disciplina a sempre più persone.

Ma chi è Camilla? Classe ’93, inizia a giocare a horseball all’età di 10 anni con i ponies, ma poi cambia maneggio, dove l’impossibilità di continuare a giocare, la fanno passare al salto ostacoli. A 18 anni, poi, parte per la Spagna per studiare all’università di Barcellona, e lì la svolta: vicino a casa, trova un posto dove praticare horseball, e dopo solo un anno e mezzo, viene chiamata per giocare nella nazionale italiana! Da allora non ha mai più lasciato questo sport e nonostante attualmente viva in Italia, il suo cuore è con la squadra spagnola del Serrat dove gioca insieme alle sue inseparabili compagne.

1.Raccontaci come si svolge il gioco dell’horseball, e quali sono le regole principali.

L’horseball è uno sport di squadra che unisce l’equitazione, il basket ed il rugby, anche se quando mi chiedono a cosa si può paragonare rispondo sempre che è come il Quidditch di Harry Potter, ma invece di avere le scope abbiamo i cavalli! Ci sono due squadre formate da 6 binomi ognuna (4 in campo e 2 a bordo campo pronti ad entrare ad ogni richiesta dell’allenatore); lo scopo è riuscire a buttare le palla nel canestro avversario, dopo aver fatto passare la palla tra 3 giocatori differenti della stessa squadra, senza che la difesa gliela rubi. La partita dura 20 minuti ed è divisa in due tempi da 10, con una pausa di 3 minuti, fondamentale per far riposare cavalli e cavalieri e definire le tattiche di gioco.
Vince la squadra che fa più canestri. 

2. Che caratteristiche deve avere un cavallo da horseball? Ci sono delle razze che si prestano maggiormente a questa disciplina?

Generalmente vengono usati Purosangue Inglesi o Americani che vengono dalle corse; hanno bisogno però di un grandissimo lavoro di dressage perchè oltre ad essere veloce e resistente, nell’horseball è fondamentale che il cavallo sia anche agile, in grado di fermarsi e ripartire immediatamente, di fare piroettes e cambi di galoppo al volo. Ovviamente poi non deve avere paura della palla e non deve essere aggressivo verso gli altri cavalli.

3. C’è qualche particolarità nella sella e nei finimenti utilizzati?

Sella e finimenti sono gli stessi della monta inglese; le uniche particolarità sono che la martingala si lega fissa direttamente alla capezzina della testiera e non alle redini come nel salto, e che le staffe sono legate tra loro da una cinghia.

4. Uno dei momenti più spettacolari è il “ramassage” ovvero quando ci si piega a lato del cavallo per raccogliere la palla da terra…come si fa a non cadere?

Il fatto di avere le staffe legate tra loro, permette di creare una tensione tale affinché il piede non salga troppo e non ti sbilanci facendoti cadere dall’altra parte: è un pò come se qualcuno vi tenesse il piede dall’altra parte, il concetto è lo stesso.

5. Cosa ti ha fatto decidere che l’horseball era il tuo sport?

Prima di tutto perchè è una delle poche discipline equestri che prevede un gioco di squadra, poi perchè è una disciplina completa, molto dinamica e divertente con una tifoseria da stadio (cosa che nelle altre discipline equestri è molto limitata); noi abbiamo addirittura fumogeni, cartelloni, bandiere, trombe e megafoni, un vero delirio, una vera emozione. Un’altro aspetto che mi piace è che è l’unica disciplina equestre dove con un cavallo “normale” puoi arrivare a giocare un campionato del mondo, il risultato dipende più da te e dalla tua squadra che dal cavallo in sè, diversamente dal salto ostacoli.

6. Quali sono le squadre più forti? E quali sono le gare più importanti?

A livello nazionale Francia e Spagna sono le squadre più forti, ma devo dire che anche l’Italia negli ultimi anni sta crescendo parecchio e sta dando guerra alle altre. Per quanto riguarda le gare, la più importante di club è, come nel calcio, la Champions League mentre come nazionali ci sono i Campionati d’Europa o i Campionati del Mondo (ogni 4 anni) dove si scontrano tra di loro le varie nazioni.

5 CURIOSITA’ SULL’HORSEBALL!!!

  • le redini sono accorciate con un nodo così che il cavallo non rischi di inciamparvi e il cavaliere riesca a recuperarle velocemente quando deve lasciarle per prendere la palla con entrambe le mani;
  • le cadute da cavallo sono rare, ma in caso accada, la squadra viene penalizzata dando il possesso di palla a quella avversaria;
  • l’antenato dell’horseball è il “juego del pato”, lo sport nazionale argentino, dove pato significa anatra in spagnolo, perchè anticamente al posto della palla veniva usata un’anatra chiusa in un canestro;
  • la palla utilizzata nell’horseball è provvista di 6 maniglie in cuoio;
  • rispetto al polo, il numero dei giocatori è maggiore, il campo è più piccolo e le partite durano di meno; nel polo infatti è previsto che i cavalieri cambino cavallo alla fine di ogni tempo, affinchè gli animali, costantemente spronati a correre, non si stanchino troppo.

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