Attualità · Consigli · Sport

Allenamento del cavaliere / Livello intermedio

Dopo la scheda di allenamento di livello principiante, passiamo a quella di livello intermedio, ideale per chi fa già un po’ di attività fisica anche se non di frequente.
Anche qui, sotto la lista degli esercizi, troverete i video di riferimento.
Le due fasi di riscaldamento e defaticamento sono uguali per tutti i livelli e consigliamo di non saltarle per evitare infortuni e lavorare al meglio.

RISCALDAMENTO :

  1. Circonduzioni complete del collo: 5 a sx e 5 a dx lentamente.
  2. Circonduzioni avanti delle braccia: 10 col braccio sx, 10 col braccio dx, 10 con entrambe.
  3. Circonduzioni indietro delle braccia: 10 col braccio sx, 10 col braccio dx, 10 con entrambe.
  4. Apro e chiudo le braccia sul piano frontale: inspiro-apro, espiro-chiudo, 10 ripetizioni.
  5. Apro e chiudo le braccia descrivendo una linea diagonale: braccio sinistro in alto e braccio destro in basso alternato, inspiro-apro, espiro-chiudo, 10 ripetizioni.
  6. Slanci delle gambe al petto, ginocchia piegate: 10 ripetizioni alternando gamba sx e gamba dx.
  7. Slanci delle gambe al petto, ginocchia piegate + slancio in alto del braccio opposto: 10 ripetizioni, alternando gamba sx e gamba dx.
  8. Flessione in avanti del busto: toccarsi la punta dei piedi, gambe tese, lentamente tornare in posizione eretta alzando la testa per ultima, 5 ripetizioni.

// VIDEO RISCALDAMENTO //

ESERCIZI:

  1. Pallina da tennis + muro: da svolgere su una gamba sola, posizionarsi almeno due metri dal muro, lanciare la pallina contro il muro e recuperarla cercando di non perdere l’equilibrio. 15 lanci in appoggio sulla gamba sx, 15 lanci in appoggio sulla gamba dx.
  2. Proni, in ginocchio, salto in piedi: mi stendo a pancia in giù, spingendo sulle mani mi porto in ginocchio, da lì spingendo contro la punta dei piedi salto in alto con le mani verso il soffitto. 15 ripetizioni.
  3. 30 secondi di recupero/pausa.
  4. Sit up e crunch: steso a pancia in su, gambe piegate, sollevo il busto contraendo l’addome poi sposto il peso sui piedi e mi alzo. 15 ripetizioni.
  5. Bicicletta + braccia: steso a pancia in su, le gambe si muovono come se pedalassi, le braccia invece si muovono da lungo i fianchi fino a dietro la testa. Inspiro porto le braccia dietro la testa, espiro porto le braccia lungo i fianchi. 30 ripetizioni.
  6. Bicipiti + military press: 15 ripetizioni.
  7. Sedia romana: appoggiati al muro, gambe piegate a 45°, mantengo la posizione per 1 minuto, poi mi porto in posizione eretta, scendo di nuovo a 45° e risalgo, come se stessi trottando. 30 ripetizioni.
  8. Squat sumo: 15 ripetizioni.
  9. Slanci laterali delle gambe in piedi: utilizziamo un elastico, legatelo alla caviglia opposta rispetto alla gamba che si trova parallela al muro, appoggiate la mano al muro per garantirvi la possibilità di mantenere la schiena più diritta possibile. 15 ripetizioni gamba dx, 15 ripetizioni gamba sx.
  10. Slanci laterali distesi su un fianco: utilizziamo un elastico, legatelo sopra le ginocchia, prestando attenzione che sia teso e vi garantisca una buona resistenza. Slancio la gamba sx per 15 volte e per 15 volte slancio la gamba dx.
  11. Ponte glutei: per un lavoro più intenso mettete un cuscino tra le ginocchia e stringetelo così da avere una maggior attivazione delle gambe, 15 ripetizioni.
  12. Scalino: posizionatevi con la punta del piede sx sopra uno scalino, scendete con il tallone il più possibile, poi spingetelo verso l’alto così da poggiarvi sulla punta. Potete fare l’esercizio con entrambi i piedi insieme o uno alla volta, prestando attenzione nel mantenere la corretta posizione eretta senza spostare eccessivamente il carico sulla gamba che sta lavorando. 25/30 ripetizioni per gamba, 50/60 se lavorate con i piedi insieme.

// VIDEO ESERCIZI LIV. INTERMEDIO //

DEFATICAMENTO:

  • Squadra al muro: supini, con le gambe distese al muro con le ginocchia diritte, 15 minuti totali.
    Nei primi 3 minuti concentro il lavoro sulla respirazione, dopo inizio a lavorare con le braccia, inspiro le porto indietro, espiro e le porto lungo i fianchi. Ripeto per 15 volte.
    Nei restanti minuti cercate di alternare esercizi in cui divaricate le gambe strisciando i talloni al muro e la respirazione con le braccia.
    Dopo aver finito, rotolate su un fianco, portatevi in ginocchio e lentamente spingendo sulla punta dei piedi portatevi in posizione eretta, ricordatevi che l’ultima a salire è la testa.
    Una volta in piedi: inspiro portando le braccia in alto ed espiro tutto portando le braccia verso il pavimento. Ripetete il movimento 3 volte.

// VIDEO DEFATICAMENTO //

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Amberley Snyder

Amberley Snyder, nata in California il 29 Gennaio 1991, è la seconda di sei fratelli. La sua passione per i cavalli nasce molto presto, e a soli 7 anni comincia a gareggiare in competizioni di barrel, pole bending e altre discipline di monta americana. Una dietro l’altra, colleziona numerose vittorie e vince anche la “All-Around Cowgirl World Championship” del 2009. Proprio quando niente e nessuno sembra poter fermare questa talentuosa barrel racer, un terribile incidente stradale cambierà per sempre la sua vita.

Il 10 gennaio 2010 mentre guida verso il National Western Stock Show a Denver, in Colorado, si distrae per guardare la mappa, invadendo la corsia opposta; accortasi dell’errore, sterza troppo energicamente, il veicolo rotola fuori strada e la ragazza, con la cintura slacciata, viene scaraventata fuori dall’abitacolo, andando a sbattere contro una recinzione. Il colpo è così forte da spezzarle la schiena, e Amberley rimane paralizzata dalla vita in giù. Pochi attimi sembrano aver messo fine alla sua carriera, ma la grande forza di volontà e l’amore per i cavalli sono talmente forti, che dopo la terapia riabilitativa e con l’aiuto di speciali fasce e cinture che la tengono ancorata alla sella, dopo soli 4 mesi dall’incidente, Amberley risale a cavallo. Riprendere non è comunque facile, non solo per il suo handicap fisico, ma anche perchè diventa necessario riaddestrare i cavalli affinché imparino a rispondere a comandi che non possono più essere dati attraverso l’uso delle gambe.
La storia di Amberley commuove e ispira tutta l’America, e la ragazza diviene un simbolo di chi non si è voluto arrendere e a continuato a inseguire i suoi sogni nonostante tutto: “We don’t always get to choose what happen to us, but we do get to choose what we do next“.

Alla sua incredibile storia viene dedicato un film che esce su Netflix nel 2019 intitolato “Walk.Ride.Rodeo”; la controfigura per le scene acrobatiche a cavallo dopo l’incidente, è la stessa Amberley.
La ragazza ha poi continuato a competere ad alti livelli e a impegnarsi negli esercizi di riabilitazione, arrivando a riprendere l’uso parziale di alcuni muscoli del polpaccio e parte della sensibilità nella metà superiore delle gambe. Sta inoltre pensando a provare nuove strade per il recupero, come l’uso di un esoscheletro e della stimolazione elettrica funzionale.

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Allenamento del cavaliere / Livello principiante

Quanti di noi si sono sentiti dire l’odiata frase “Cosa ci vuole, basta stare seduti, fa tutto il cavallo!” Ebbene no, non è così, perché anche noi cavalieri, in quanto parte del binomio, siamo sottoposti ad uno sforzo fisico che mette alla prova la nostra elasticità, resistenza e forza.
Ritornati in sella dopo il lungo lockdown che ci ha costretto a casa, alcuni di noi si saranno forse ritrovati ad avere il fiato corto dopo appena un giro di galoppo e le gambe doloranti come non succedeva più da un po’ di tempo. Questo perché l’allenamento del cavaliere è tanto importante quanto quello del cavallo; avere una certa preparazione fisica ci consente anche di poter meglio assecondare i movimenti del nostro cavallo e di migliorare quindi la performance del binomio.

Agnese

Con l’aiuto di Agnese, amazzone laureata in scienze motorie, abbiamo preparato 3 schede di allenamento suddivise in livello principiante (per chi nel complesso fa poca attività fisica), intermedio (per chi fa attività fisica saltuariamente) e avanzato (per chi fa attività fisica regolarmente), a seconda del grado di preparazione atletica del cavaliere. Le schede seguono uno schema comune: oltre all’allenamento vero e proprio c’è sempre una fase precedente di riscaldamento e una conclusiva di defaticamento, affinché il nostro corpo venga stimolato all’attività in maniera sicura e controllata.
Inoltre per maggior chiarezza, sotto la lista degli esercizi troverete il link del video di riferimento che potrete seguire per essere sicuri di svolgerli correttamente.
Agnese ci consiglia, se possibile, di allenarci 3 volte a settimana a giorni alterni, per avere il giusto equilibrio tra attività fisica e recupero.

RISCALDAMENTO

  1. Circonduzioni complete del collo: 5 a sx e 5 a dx lentamente.
  2. Circonduzioni avanti delle braccia: 10 col braccio sx, 10 col braccio dx, 10 con entrambe.
  3. Circonduzioni indietro delle braccia: 10 col braccio sx, 10 col braccio dx, 10 con entrambe.
  4. Apro e chiudo le braccia sul piano frontale: inspiro-apro, espiro-chiudo, 10 ripetizioni.
  5. Apro e chiudo le braccia descrivendo una linea diagonale: braccio sinistro in alto e braccio destro in basso alternato, inspiro-apro, espiro-chiudo, 10 ripetizioni.
  6. Slanci delle gambe al petto, ginocchia piegate: 10 ripetizioni alternando gamba sx e gamba dx.
  7. Slanci delle gambe al petto, ginocchia piegate + slancio in alto del braccio opposto: 10 ripetizioni, alternando gamba sx e gamba dx.
  8. Flessione in avanti del busto: toccarsi la punta dei piedi, gambe tese, lentamente tornare in posizione eretta alzando la testa per ultima, 5 ripetizioni.

// VIDEO RISCALDAMENTO //

ESERCIZI

  1. Squat a occhi chiusi: 10/15 ripetizioni.
  2. Bicchiere e pallina: appoggiare un bicchiere sopra un tavolo, posizionatevi il più lontano possibile da questo, iniziate a correre con la pallina in mano verso il bicchiere, mettete la pallina dentro il bicchiere e tornate al punto di partenza correndo all’indietro. Ripartite correndo all’indietro, afferro la pallina con la mano opposta e tornate al punto di partenza correndo in avanti. Alternate mano destra e mano sinistra. Ripetete l’esercizio tra le 10 e le 15 volte max.
  3. 30 secondi di recupero/pausa.
  4. Jumping jacks: da fare per un tempo compreso tra un minimo di 30 secondi e un massimo di 1 minuto.
  5. Aperture laterali delle braccia: con elastico, 10 braccio sx, 10 braccio dx.
  6. Alzate frontali delle braccia: con elastico, 10 braccio sx, 10 braccio dx.
  7. Sedia romana: appoggiati al muro, gambe piegate a 45° e mantengo la posizione per 1 minuto.
  8. Slanci laterali delle gambe in piedi: utilizzate un elastico, legatelo alla caviglia opposta rispetto alla gamba che si trova parallela al muro, appoggiate la mano al muro per garantirvi la possibilità di mantenere la schiena più diritta possibile. 10 ripetizioni gamba dx, 10 ripetizioni gamba sx.
  9. Slanci laterali distesi su un fianco: utilizzate un elastico, legatelo sopra le ginocchia, prestando attenzione che sia teso e vi garantisca una buona resistenza. Slancio la gamba sx per 10 volte e la gamba dx per 10 volte.
  10. Ponte glutei: per un lavoro più intenso mettete un cuscino tra le ginocchia e stringetelo così da avere una maggior attivazione delle gambe,10 ripetizioni.
  11. Scalino: posizionatevi con la punta del piede sx sopra uno scalino, scendete con il tallone il più possibile, poi spingetelo verso l’alto così da poggiarvi sulla punta. Potete fare l’esercizio con entrambi i piedi insieme o uno alla volta, prestando attenzione nel mantenere la corretta posizione eretta e senza spostare eccessivamente il carico sulla gamba che sta lavorando. 25/30 ripetizioni per gamba, 50/60 se lavorate con i piedi insieme.

// VIDEO ESERCIZI LIV. PRINCIPIANTE //

DEFATICAMENTO

  • Squadra al muro: supini, con le gambe distese al muro, ginocchia diritte, 15 minuti totali.
    Nei primi 3 minuti concentro il lavoro sulla respirazione, dopo inizio a lavorare con le braccia, inspiro le porto indietro, espiro le porto lungo i fianchi. Ripeto per 15 volte.
    Nei restanti minuti cercate di alternare esercizi in cui divaricate le gambe strisciando i talloni al muro e la respirazione con le braccia.
    Dopo aver finito, rotolate su un fianco, portatevi in ginocchio e lentamente spingendo sulla punta dei piedi portatevi in posizione eretta, l’ultima a salire è la testa.
    Una volta in piedi: inspiro portando le braccia in alto ed espiro tutto portando le braccia verso il pavimento. Ripetete il movimento 3 volte.

// VIDEO DEFATICAMENTO //

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Il paradressage – Intervista a Sara Morganti

Avevo pensato di introdurre questo articolo riportando alcuni punti salienti della biografia di Sara e le sue vittorie maggiori, ma avendo avuto il piacere e la fortuna di incontrarla a Fieracavalli, preferiamo soffermarci di più sul lato umano di questa grande campionessa.

Abbracciarla e parlare con lei è stata l’esperienza più bella della Fiera: pronta ad autografare la sua cartolina, con un gran sorriso e occhi vispi, era un raggio di sole nel padiglione della FISE. Chiaramente io, presa dall’emozione, riuscii a stento a farmi fotografare insieme a lei e a congratularmi per la sua recente vittoria ai WEG di Tryon; Elena ricorda invece di come sia stato piacevole scambiare quattro chiacchiere con Sara, restando colpita da quanta passione pervadesse le sue parole; un animo gentile e umile con una grande forza e determinazione nello sguardo, come solo i più grandi campioni.
Ebbene, nonostante i suoi mille impegni, ha accettato subito di rispondere a qualche nostra domanda, e noi la ringraziamo con tutto il cuore per averci dedicato parte del suo prezioso tempo, orgogliose di poter arricchire il nostro piccolo blog con un’intervista così significativa.

1.Quali sono gli ausili che utilizzi quando monti?

Quando monto in sella i piedi sono fissati alle staffe con degli elastici, ho le redini con le asole che mi aiutano a non farle scivolare visto che non ho forza nelle mani e non riesco a tenere il pugno chiuso. Avendo un grande deficit di forza agli arti inferiori che riesco appena a muovere in assenza di gravità, ma non con un tempismo normale, sono autorizzata per la mia classificazione funzionale ad utilizzare due fruste che appoggio in punti diversi a seconda delle richieste (per chiedere ai cavalli di andare avanti, per direzionarli, chiedere flessioni del corpo, per fare le cessioni, appoggiate ecc.). Per contenere il deficit del tronco, invece, utilizzo un busto e a volte anche un collare morbido se il collo mi fa particolarmente male.
A seconda delle classificazioni funzionali (che sono 5 in base al grado di disabilità) gli ausili che possono essere utilizzati dai cavalieri sono diversi. Nel mio caso essendo grado 1, ovvero il grado di disabilità maggiore, ho la possibilità di utilizzare un maggior numero di ausili rispetto ad esempio a un grado 5 che è il grado di minore disabilità. Sicuramente sono la dimostrazione che non serve forza per andare a cavallo visto il deficit di forza che caratterizza la mia malattia.

2. Creare un feeling con il cavallo è lo scopo di tutti i cavalieri e amazzoni. Cosa significa per te?

Creare un feeling con il cavallo è fondamentale. Ho tre cavalli e ognuno di loro è molto diverso dall’altro. Royal Delight è sicuramente la cavalla che conosco meglio visto che siamo insieme da 10 anni. Quando apro la porta del box so già di che umore è. È importante capire il carattere di ogni cavallo con il quale lavoriamo per poter trovare il modo migliore di comunicare. Per questo a me piace stare con loro anche senza necessariamente montare. Quando arrivo in scuderia e sentono la mia sedia a rotelle mi riconoscono e mi chiamano e già questo mi rende felice.
Royal ha un carattere forte. Vuole sempre decidere lei e per rendersi disponibile al lavoro deve essere convinta di aver scelto lei di fare quel che le viene richiesto. A casa a volte cerca di mettermi in difficoltà nel voler affermare la sua forte volontà di fare come vuole lei, ma in gara mi ha sempre regalato il massimo possibile.

Ferdinand è un cavallo enorme, ma sembra un cucciolo perché vuol sempre giocare. Da montato cerca di accontentarti sempre, ma se ti sente timoroso cerca di approfittarsene un pochino, ma sempre per gioco. È buono di carattere, ma si tende facilmente in situazioni che sono fuori dall’ordinario come lo sono le gare pertanto è difficile che in gara dia il meglio di sé visto che è fondamentale che per una buona ripresa di dressage il cavallo sia rilassato.
Mariebelle, la conosco meno degli altri perché è arrivata da poco. È una cavalla veramente brava, affettuosa e qualitativa. Sono uscita solo una volta in gara con lei e non è una macchina da guerra come Royal, ma col tempo forse lo potrebbe diventare.

3. Cosa pensi quando vedi il rettangolo?

Quando vedo il rettangolo penso solo a entrare e mettere in pratica tutto quanto imparato per poter eseguire al meglio le riprese per le quali mi alleno ogni giorno a livello quasi maniacale.

4. Cosa vorresti dire ai ragazzi/ragazze che si avvicinano al dressage?

Ai ragazzi che vogliono praticare questa disciplina dico di puntare alla maggiore precisione possibile, rispettando sempre i cavalli e i loro tempi di apprendimento e di sviluppo fisico. Di non voler far bene a tutti i costi perché in tal modo il cavallo non sarebbe più un “atleta felice”, obbiettivo principale da raggiungere nella pratica del dressage.

5. In cosa cambia la scheda di valutazione della ripresa rispetto al dressage non paralimpico?

I giudici valutano le riprese tenendo conto della precisione dell’esecuzione delle figure, della regolarità e qualità delle andature, il grado di collaborazione del cavallo con il cavaliere, il tatto e l’abilità equestre. Non devono assolutamente invece tenere conto del grado di disabilità dei cavalieri. La visita di classificazione infatti stabilisce le abilità fisiche residue dei cavalieri in modo che in ogni grado siano ad armi pari e in modo che sia l’abilità tecnica a fare la differenza e non le capacità fisiche.

6. Esiste ancora la leggenda che i giudici di un lato sono più buoni e i giudici dell’altro lato sono severissimi? 

Sono dell’idea che se decidiamo di praticare questa disciplina accettiamo che è una disciplina a giudizio e in quanto tale vi è un minimo di soggettività. A volte il giudizio può non piacere o non sembrare giusto, ma non vi è altra soluzione che accettarlo. Sicuramente vi sono giudici più severi di altri, ma l’importante è che siano severi con tutti in modo uguale e che il divario tra un giudice e l’altro sia minimo.

Grazie Sara, speriamo di incontrarci ancora a Verona!
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Micropillola / I WEG

I World Equestrian Games sono i campionati mondiali di equitazione organizzati dalla FEI e si tengono ogni 4 anni. Vennero inaugurati nel 1990, poiché fino a quel momento ogni paese organizzava i propri campionati di ogni disciplina. Ai WEG concorrono 8 specialità: reining, dressage, paradressage, salto ostacoli, completo, endurance, volteggio e attacchi.

Gli ultimi campionati si sono svolti nel 2018 a Tryon negli Stati Uniti, dove il team italiano ha conquistato ben 3 medaglie d’oro, due nel paradressage con Sara Morganti, e una nel volteggio con Silvia Stopazzini e Lorenzo Lupacchini.

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Micropillola / Steeplechase

La prima gara di Steeplechase pare si sia disputata in Irlanda nel 1752 nella contea di Cork, tra due uomini di cavalli, tali Cornelius O’Callaghan ed Edmund Blake; i due si sfidarono in una corsa al galoppo su un percorso di campagna lungo più di 2 kilometri, che andava dalla chiesa di Buttevant alla chiesa di Saint Mary a Doneraile, il cui campanile era noto come Saint Leger Steeple. I campanili erano al tempo le costruzioni più alte che dominavano il paesaggio, perciò era semplice identificarli come punti di partenza e arrivo. Da qui il nome steeple, campanile, e chase, inseguimento, gara.
Al giorno d’oggi le gare di steeplechase sono corse al galoppo che si svolgono su percorsi di campagna o più spesso in ippodromi, e lungo i quali sono presenti ostacoli fissi di varia natura, come cespugli o fossati. La gara di steeplechase più famosa è il Grand National, disputata a Liverpool; ce n’è una anche in Italia, ed è il Gran Premio di Merano.

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NRHA

La National Reining Horse Association (NRHA) è una organizzazione no profit fondata nel 1966 che si occupa di diffondere l’allevamento, l’addestramento e la conoscenza del cavallo da reining. Si impegna inoltre a regolamentare gli standard di prestazione e di valutazione delle gare e degli spettacoli in tutto il mondo.

La NRHA si è impegnata insieme ad altre associazioni mondiali per portare il reining nello scenario internazionale: nel 1988 l’Americana diventa la prima fiera di monta americana in Europa ad essere approvata dalla NRHA; il 1998 segna poi una data importante per questa associazione poichè il reining diventa la prima disciplina western della Squadra Equestre degli Stati Uniti (USET). Altro anno importante è il 2000 in cui il reining viene riconosciuta disciplina a livello intenazionale dalla FEI, e nel 2002 diventa il primo sport di monta americana ad essere introdotto nei World Equestrian Games.
La NRHA prevede diverse categorie per permettere ad atleti di più livelli di esibirsi. Tra queste troviamo gli Open riders, gli Entry-level riders, i Non Pro riders, gli Youth riders e gli Aged event horses (Futurity, Derby, e Maturity).
Il numero dei soci della NRHA continua a crescere ed è arrivato a superare i 15000 iscritti. Gli spettacoli approvati dalla associazione, sono più di 1200 e più di 150 sono gli eventi per gli Entry-level riders che si tengono ogni anno nel mondo. Le vincite degli spettacoli della NRHA superano all’anno i 13 milioni di dollari, dove 150.000 dollari sono la cospiscua vincita del campione del NRHA Open Futurity.

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Micropillola / La voce in gara

Come sappiamo, la voce fa parte degli aiuti naturali ed è comunemente usato in equitazione. Ma quando siamo in gara, non in tutte le discipline può esserci…d’aiuto!

Nel volteggio è richiesto ai volteggiatori di non parlare tra di loro e con il longeur durante l’esecuzione dell’esercizio.
Nel salto ostacoli è ammesso l’uso della voce come comunicazione occasionale con il cavallo (soprattutto per incitarlo maggiormente nel momento del salto) ma questo non deve essere troppo ripetitivo; inoltre non sono ammessi commenti verbali da parte del cavaliere durante la prova.
Nel dressage si esige il silenzio, infatti l’uso della voce è contato come penalità che abbassa di almeno 2 punti il voto del movimento durante il quale è stata usata.
Nelle gare di monta americana, come il reining, la voce è invece un aiuto fondamentale e imprescindibile per impartire i comandi al proprio cavallo, e i suoni si differenziano in base alla diversa richiesta (aumentare/diminuire l’andatura e fermarsi).

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Let’s talk horses #13

CAVALLO BAROCCO

E’ il termine che indica un cavallo agile, ma dotato di una struttura corporea solida e massiccia. Le razze che rientrano in questo gruppo discendono da destrieri utilizzati nelle guerre durante il Medioevo. Razze barocche come il Murgese, il Lusitano, il Frisone, il P.R.E., il Lipizzano ed altre sono particolarmente portate per il dressage di alta scuola.

RIMESSA

E’ quel momento in cui prima di un salto il cavallo sembra fermarsi, ma poi salta lo stesso, ed è solitamente dovuto a una errata valutazione delle distanze o per poca decisione del binomio; questo genera uno spostamento di peso e di forza che possono portare il cavaliere a precedere il salto o comunque a sbilanciarsi in avanti.

SALTARE GRANDE O LUNGO

Accade quando il cavallo fa la battuta troppo lontana dall’ostacolo, anticipando di solito di un tempo, e rischiando di scendere troppo sotto e toccare qualche barriera. Le causa può essere che si tratta di un cavallo verde che non riesce ancora a valutare bene le distanze, oppure che l’andatura è troppo veloce e affrettata e non cadenzata e regolare.

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Shawn Flarida

Shawn Flarida è un grande nome del reining: nel 2011 ottiene un posto nella ambitissima Hall of Fame della NRHA (National Reining Horse Association) e nel 2017 diventa il primo a raggiungere l’incredibile somma di 6 milioni di dollari vinti durante la sua carriera.

Shawn ha sempre saputo che la sua vita sarebbero stati i cavalli. Nel 1988, dopo il diploma, decide infatti di andare subito a lavorare presso il fratello Mike, già addestratore di successo di cavalli da reining. Ma è il padre che gli da il maggior supporto e insieme a lui riesce a sviluppare una forte empatia con i cavalli con cui lavora, ottenendo fin dalle prime gare grandi risultati.
Nel 2003 diventa un “million dollar rider” ma da lì la sua fama e il suo successo non fanno che diventare ancora più grandi. Vince più volte le gare più importanti al mondo: l’NRHA Open Futurity, l’NRHA Derby Open, l’NRBC (National Reining Breeders Classic) e l’American Quarter Horse Congress. Ottiene anche 5 medaglie d’oro ai FEI World Equestrian Games.
Questi sorprendenti risultati li ottiene grazie ad alcuni tra i più importanti cavalli della storia del reining: Wimpys Little Step, Wimpys Little Chic, KR Lil Conquistador, Spook Gotta Whiz, Smart Spook per citarne solo alcuni.
Nel 1992 Shawn sposa la sua storica fidanzata delle superiori, Michele, con la quale ha tre figli: Cody, Courtney e Sam. Insieme a Michele, Shawn gestisce a Springfield il Shawn Flarida Reiners. Il figlio Sam sta proseguendo la strada del padre, gareggiando nel Team USA Youth Reining e nel NRHA Futurity & NRBC.