Attualità · Curiosita' · Discipline · Let's talk horses

Let’s talk horses #14

CESSIONE DELLA MANO

E’ quel movimento delle mani del cavaliere di “cedere” cioè allentare la presa delle redini. E’ una sorta di premio con rinforzo negativo, cioè togliere la richiesta quando il cavallo risponde correttamente.
Con “cessione della mano” si può intendere anche il movimento delle mani verso la bocca del cavallo durante la parabola del salto, per lasciargli la massima libertà nell’allungare il collo.

GARA ADDESTRATIVA

E’ una tipologia di competizione nella quale si è fuori classifica, ma si partecipa per far fare esperienza al cavallo in addestramento. Solitamente vengono effettuate da cavalli giovani alle “prime armi”.

BOSAL

È un tipo di “non imboccatura” di solito in pelle bovina intrecciata, utilizzato per l’addestramento dei cavalli nella tradizione vaquera. Il bosal agisce su naso e mascella, ed è costituito da una rigida fascia che unisce le due estremità al di sotto del mento con un grosso nodo. La redine è detta “mecate” ed è fatta di una lunga corda di crine di cavallo legata alla base del bosal.
Vi sono differenti tipi di bosal, con vari diametri e pesi così da poter addestrare il cavallo a bosal sempre più leggeri.

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The club house / La categoria di potenza

Nel concorso ippico internazionale di Piazza di Siena a Roma, la categoria di potenza è sempre stata una specialità di grande spettacolo per appassionati e non. Caratterizzata da due salti di riscaldamento e poi il famoso muro di oltre 2 metri, era una prova molto attesa e amata dal pubblico perché ricca di adrenalina; tuttavia negli anni cominciò a perdere importanza a causa della poca disponibilità di binomi disposti ad affrontare la sfida e dello stress fisico e psicologico del cavallo nel salto di un muro imponente.
Alla luce dei fatti, nel 2015 l’allora presidente FISE Vittorio Orlandi, prese la decisione di cancellare questa categoria, sostituendola con una simile, la sei barriere.
Questa prova è strutturata come una grande gabbia formata da sei ostacoli verticali, di altezza progressiva, disposti a due tempi l’uno dall’altro.
Il cambiamento attuato è stato applaudito sia dal pubblico che da molti ostacolisti tra i quali il grande Michel Robert.

ELENA: è sicuramente una gara molto spettacolare che da prova del coraggio e della determinazione del binomio, ma se io fossi chiamata ad affrontarla, sarei seriamente preoccupata per l’impatto che potrebbe avere sulla salute del cavallo. Penso che sarebbe ora di cercare di promuovere l’immagine dell’equitazione senza dover sempre ricorrere a prove così intense e pericolose, perchè la spettacolarità del cavallo può essere rivelata in molti altri modi, non solo attraverso l’altezza di un ostacolo.

INES: sono d’accordo nel riconoscere che sia una prova altamente adrenalinica perché toglie il fiato agli spettatori, ma nonostante il miglioramento della prova, resa un po’ più graduale, per me resta un “no”. A mio parere, far saltare un ostacolo di circa 2 metri ad un binomio solo per spettacolo, oltre che essere pericoloso, è poco sportivo, sia per l’immenso sforzo di lancio e di atterraggio che è la parte più delicata del salto in sé, ma anche per la poca o nulla esperienza che potrebbe avere il cavallo per questa prova.

LAURA: ritengo che come prova, nonostante la modifica apportata, rimanga troppo pericolosa per quanto riguarda il benessere fisico dell’animale e che non metta in luce le qualità di cavallo e cavaliere; penso che sia finalizzata più alla spettacolarizzazione dell’evento. 

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Micropillola / La voce in gara

Come sappiamo, la voce fa parte degli aiuti naturali ed è comunemente usato in equitazione. Ma quando siamo in gara, non in tutte le discipline può esserci…d’aiuto!

Nel volteggio è richiesto ai volteggiatori di non parlare tra di loro e con il longeur durante l’esecuzione dell’esercizio.
Nel salto ostacoli è ammesso l’uso della voce come comunicazione occasionale con il cavallo (soprattutto per incitarlo maggiormente nel momento del salto) ma questo non deve essere troppo ripetitivo; inoltre non sono ammessi commenti verbali da parte del cavaliere durante la prova.
Nel dressage si esige il silenzio, infatti l’uso della voce è contato come penalità che abbassa di almeno 2 punti il voto del movimento durante il quale è stata usata.
Nelle gare di monta americana, come il reining, la voce è invece un aiuto fondamentale e imprescindibile per impartire i comandi al proprio cavallo, e i suoni si differenziano in base alla diversa richiesta (aumentare/diminuire l’andatura e fermarsi).

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Let’s talk horses #13

CAVALLO BAROCCO

E’ il termine che indica un cavallo agile, ma dotato di una struttura corporea solida e massiccia. Le razze che rientrano in questo gruppo discendono da destrieri utilizzati nelle guerre durante il Medioevo. Razze barocche come il Murgese, il Lusitano, il Frisone, il P.R.E., il Lipizzano ed altre sono particolarmente portate per il dressage di alta scuola.

RIMESSA

E’ quel momento in cui prima di un salto il cavallo sembra fermarsi, ma poi salta lo stesso, ed è solitamente dovuto a una errata valutazione delle distanze o per poca decisione del binomio; questo genera uno spostamento di peso e di forza che possono portare il cavaliere a precedere il salto o comunque a sbilanciarsi in avanti.

SALTARE GRANDE O LUNGO

Accade quando il cavallo fa la battuta troppo lontana dall’ostacolo, anticipando di solito di un tempo, e rischiando di scendere troppo sotto e toccare qualche barriera. Le causa può essere che si tratta di un cavallo verde che non riesce ancora a valutare bene le distanze, oppure che l’andatura è troppo veloce e affrettata e non cadenzata e regolare.