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Come superare una brutta caduta

E’ successo anche a me. Sono caduto da cavallo.
Dolore fisico a parte, è stata un’esperienza traumatica.
Ora il dolore è passato, sto bene, ma ho paura di tornare in sella.
Il ricordo di cadere torna alla mente e mi blocca, anche se vorrei rimettere i piedi nelle staffe.
Cosa fare?

La risposta è: non avere fretta, datti tempo. Il Colosseo non è stato costruito in un giorno, questo per dirti che le cose fatte bene, richiedono tempo. Se la paura ti assale quando devi montare in sella, allora fai un passo indietro. Non tirare troppo la corda e riparti da zero. Come il cavallo, anche tu sei un atleta e come tale necessiti di essere in forma fisicamente e mentalmente per dare il meglio.
Come prima cosa, parla della tua paura con il tuo istruttore, digli quello che ti turba e chiedigli consiglio. Oltrechè aiutarti a sfogare le tue ansie, parlarne con chi ha più esperienza di te, ti aiuterà a capire qual è stato il motivo della tua caduta in modo da non commettere più lo stesso errore.
Poi vai a trovare il cavallo dal quale sei caduto, salutalo, fagli qualche coccola. Se ti va, puoi passeggiarlo a mano nel maneggio e fargli brucare un po’ d’erba. Possono sembrare gesti scontati, ma non lo sono affatto, perché fortificano il vostro legame. Importante è non etichettare subito il cavallo nella lista dei “cavalli cattivi”; se ti fa sentire più sicuro chiedi all’istruttore se è possibile montare un cavallo più tranquillo per qualche lezione. Potrai così riacquistare fiducia, per poi rimetterti in gioco con il cavallo di prima.
Un’altra cosa che puoi fare per riacquistare la tranquillità, è quella di provare a muovere il cavallo da terra, alla longia; lui si sgranchisce le gambe e e tu riprendi fiducia mentre dirigi l’esercizio.
Se hai ancora qualche incertezza, puoi anche chiedere al tuo istruttore di farti fare lezione in sella ma con la longia nelle sue mani. Sarai sempre tu padrone dei movimenti del binomio, ma la longia ti darà più sicurezza.
Indossa SEMPRE le protezioni; consiglio vivamente di indossare sia il cap che la “tartaruga” a prescindere da età ed esperienza. Essere equipaggiati adeguatamente può farci sentire più sicuri anche psicologicamente. Può essere anche utile farti supervisionare da qualcuno del maneggio, da un istruttore o da una persona con esperienza, che possa intervenire in caso di necessità.
Altra cosa importante è di non buttarsi giù di morale, di non sentirsi degli incapaci; a tutti può succedere, anche i campioni cadono!
Dopo aver superato questo momento tornerai a fare lezione come prima, in totale serenità e magari, con una marcia in più. Come dice un detto “cadere per poi rialzarsi più forti di prima”!

Curiosita' · Let's talk horses

Let’s talk horses #6

PRECEDUTA

E’ un errore del cavaliere, che anticipa il cavallo sul salto buttando in avanti il suo peso e andando ad interferire con i movimenti del cavallo. Questo potrebbe rifiutare il salto, oppure riuscire comunque a saltare; in entrambi casi però, il cavaliere rischia di cadere avendo perso l’assetto corretto e trovandosi sul collo del cavallo. Il contrario della preceduta è quando non si asseconda il movimento del cavallo e si rimane seduti, con le spalle indietro, gravando sulla sua schiena e tirandolo in bocca. Questo errore, in alcune zone, viene gergalmente chiamato “carrozza”.

BALZANA

E’ una macchia bianca che copre uno o più arti. La sua estensione può variare e presentarsi come una piccola macchia sopra la corona della zoccolo, o addirittura arrivare fino sopra al ginocchio. Secondo una credenza popolare, in base al numero di balzane di un cavallo, si poteva prevederne il temperamento o le qualità; o ancora si credeva che i cavalli con le balzane avessero gambe più deboli rispetto ad altri.

BALLO DELL’ORSO

Il ballo dell’orso è un vizio del cavallo che di fronte alla porta del box oscilla in continuazione da un lato all’altro. Si tratta di un comportamento molto difficile da togliere, e col tempo porta ad un certo logoramento dei tendini e delle articolazioni. Derivando spesso dalla mancanza di movimento e dalla noia, è necessario distrarre il cavallo facendolo uscire dal box e dividendo per esempio in più parti le razioni di cibo giornaliere. Si consiglia anche di tenere questi cavalli al pascolo ed in compagnia di piccoli animali (pony o caprette), oppure proporgli giochi attaccati al box, come una palla legata ad una corda.