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Let’s talk horses #17

LAVORO IN SEZIONE

E’ la classica gestione delle lezioni di gruppo, in cui i binomi lavorano in fila indiana.
In cima alla fila c’è un “capo sezione” e in fondo un “cavallo di coda”.

IN-OUT

Conosciuto anche come “dentro-fuori” è un esercizio con una serie di barriere a terra o cavalletti posizionati a distanza ravvicinata tra loro (circa 3 metri in genere), all’interno dei quali non si fanno falcate. E’ un ottimo modo per ginnasticare il cavallo e mantenere il ritmo dell’andatura costante.

SCARTARE

E’ un’azione immediata e senza preavviso che il cavallo compie, per esempio a causa di uno spavento, spostandosi improvvisamente tentando la fuga dalla fonte di paura. Può avvenire anche subito prima di un salto se l’azione del cavaliere non è decisa e precisa, o se c’è qualcosa che impaurisce l’animale.

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Micropillola / Posizione e assetto

Posizione: è un concetto statico ed è il modo di stare a cavallo da fermi. Si riferisce alla lunghezza delle staffe e ne esistono 3 tipi: posizione seduta con staffatura lunga, sollevata con staffatura media e da corsa con staffatura corta.

Assetto: è un concetto dinamico ed è il modo di stare a cavallo assecondandone i movimenti alle diverse andature attraverso gli aiuti naturali. (es. muovere le mani assieme alla testa del cavallo al passo, muovere il bacino al galoppo e battere la sella al trotto)

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Il Gala d’Oro di Fieracavalli

Il Gala d’Oro è uno degli appuntamenti più attesi di Fieracavalli, un evento che richiama artisti nazionali e internazionali che si esibiscono in riprese di dressage, caroselli e spettacoli in libertà. Un evento che entusiasma piccoli e grandi, esperti e neofiti.

Ma facciamo un passo indietro. Fieracavalli nasce nel 1898 a Verona e diviene la 1° fiera internazionale dei cavalli, la più grande d’Italia.
Nel 1985 nasce lo spettacolo di gala, una serata di animazione per il pubblico della Fiera nella quale si esibiscono artisti promossi dall’Ente Fiere. Due anni dopo, nel 1987, viene realizzata una struttura migliore per ospitare lo spettacolo e far esibire un numero maggiore di professionisti del mondo equestre. Viene anche istituito il Premio Internazionale “Il Cavallo nel Circo” che per 7 edizioni, verrà assegnato al miglior artista. Nel 1991 viene realizzato per la prima volta in Italia, uno spettacolo dedicato alla storia dell’arte equestre, intitolato “La Briglia d’Oro“; da quel momento in poi, ogni anno, lo spettacolo di gala avrebbe avuto un titolo diverso a seconda del tema della serata. Negli anni successivi per diverse edizioni lo spettacolo venne intitolato “Gala d’Oro“, finché nel 2004 l’intero spettacolo prese questo nome ufficialmente, continuando ad avere un tema differente per ogni anno.
Nel 2018 Fieracavalli festeggia 120 anni di storia ed in questa occasione il Gala d’Oro viene intitolato “Anniversary” ospitando grandi artisti come la Rudj Bellini Company, il team Nero Luminoso con i suoi murgesi, Vincent Liberator con i suoi iberici in libertà, le arie di alta scuola di David Chaves e la Fanfara a cavallo della Polizia di Stato in apertura dello spettacolo.
Nel 2019, nasce l’Accademia del Gala d’Oro per formare i futuri talenti degli spettacoli del mondo equestre, nella quale vengono forniti corsi specifici per formare artisti professionisti. Inoltre, all’interno dell’Accademia, viene istituito il primo centro documentale sulla storia del cavallo nel mondo dello spettacolo.

Hai mai visto questo spettacolo? Quest’anno andrai a Fieracavalli? Faccelo sapere qui sotto con un commento!

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L’apprendimento del cavallo

Quali sono le tecniche utilizzate per far capire al cavallo quale comportamento tenere in diverse situazioni?
Partiamo dai due concetti base di psicologia comportamentista di rinforzo e punizione: il rinforzo è ciò che porta all’ incremento e al rafforzamento di un comportamento nel tempo; la punizione (che però non è mai violenta) è ciò che all’opposto porterà a scoraggiarlo e ad estinguerlo.

Sia il rinforzo che la punizione, possono essere positivi (+) o negativi (-), aggettivi che in questo caso non indicano “bene” e “male”, ma sottolineano l’aggiunta (positivo) o la sottrazione (negativo) di un qualcosa. Si avranno quindi 4 possibili metodi di apprendimento:

  • Rinforzo positivo (R+): do qualcosa di piacevole al cavallo (carezza, snack…)
    Esempio: gli chiedo di dare la gamba per pulire lo zoccolo da pulire, e quando alza la gamba lo premio;
  • Rinforzo negativo (R-): sottraggo qualcosa che è fastidioso per il cavallo. (pressione ecc..) Esempio: sono al passo e voglio fermarmi, quindi tiro leggermente le redini (fastidio); quando il cavallo si ferma, cedo la mano e allento la tensione della redine (sottrazione del fastidio);
  • Punizione positiva (P+): do qualcosa di fastidioso al cavallo.
    Esempio: il cavallo ha il vizio di appoggiarsi alla recinzione elettrica, ma prendendo la scossa (fastidio), smetterà di appoggiarsi in futuro;
  • Punizione negativa (P-): sottraggo qualcosa di piacevole al cavallo.
    Esempio: quando devo dargli il fieno, raspa o calcia la porta del box, quindi non gli do da mangiare finché non si calma;

Questi concetti possono essere utilizzati nell’apprendimento di altri animali domestici, come il cane, e anche in quello dei bambini piccoli. Voi avete li avete mai utilizzati nell’addestramento del vostro cavallo? Fatecelo sapere commentando l’articolo!

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Let’s talk horses #14

CESSIONE DELLA MANO

E’ quel movimento delle mani del cavaliere di “cedere” cioè allentare la presa delle redini. E’ una sorta di premio con rinforzo negativo, cioè togliere la richiesta quando il cavallo risponde correttamente.
Con “cessione della mano” si può intendere anche il movimento delle mani verso la bocca del cavallo durante la parabola del salto, per lasciargli la massima libertà nell’allungare il collo.

GARA ADDESTRATIVA

E’ una tipologia di competizione nella quale si è fuori classifica, ma si partecipa per far fare esperienza al cavallo in addestramento. Solitamente vengono effettuate da cavalli giovani alle “prime armi”.

BOSAL

È un tipo di “non imboccatura” di solito in pelle bovina intrecciata, utilizzato per l’addestramento dei cavalli nella tradizione vaquera. Il bosal agisce su naso e mascella, ed è costituito da una rigida fascia che unisce le due estremità al di sotto del mento con un grosso nodo. La redine è detta “mecate” ed è fatta di una lunga corda di crine di cavallo legata alla base del bosal.
Vi sono differenti tipi di bosal, con vari diametri e pesi così da poter addestrare il cavallo a bosal sempre più leggeri.