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Errori in Spirit, cavallo selvaggio

Nonostante il cartone della Dreamworks sia sicuramente nella lista dei film preferiti di un cavaliere che si rispetti, in questo film d’animazione sono stati commessi alcuni errori “imperdonabili” che riguardano proprio il mondo del cavallo. Sinceramente, sebbene l’abbia guardato innumerevoli volte, io non li avevo notati tutti…e tu?

  • All’inizio del film si vede uno Spirit appena nato con una dentatura già completa, quando invece ancora non dovrebbe avere denti (immagine1)
  • sempre all’inizio, il puledrino si ferma a bere, ma lecca l’acqua come un cane, quando invece i cavalli la succhiano (immagine 2)
  • Spirit racconta di essere diventato capobranco del Cimarron “come mio padre prima di me” ma questo non è possibile; i giovani stalloni si separano dal loro branco, altrimenti finirebbero per accoppiarsi con cavalle che sono loro madri e/o sorelle;
  • nel branco di Spirit ci sono due puledri, protagonisti della scena dell’attacco di un coguaro; e nonostante Spirit starà via per diverse stagioni, quando torna i due puledri non sono minimamente cresciuti; (immagine 3-4)
  • nel campo dei Lakota si vede un recinto per i cavalli, ma gli indiani d’America non ne avevano; li lasciavano pascolare liberi supervisionati dai giovani della tribù.

Curiosita'

Il pericolo non arriva solo da dietro

Sicuramente l’arma più temuta del cavallo sono i suoi calci. Ma attenzione, perchè il pericolo non arriva soltanto da dietro; in caso di necessità il cavallo si difende da minacce o da situazioni fastidiose anche con i morsi; avrete visto sicuramente in qualche documentario, stalloni selvaggi che combattono dandosi calci ma soprattutto morsi, che lasciano brutte cicatrici al malcapitato.

Anche se è un erbivoro, e quindi i denti si sono evoluti in una forma che li rende ideali a strappare e masticare l’erba, il cavallo ha una mandibola comunque forte, supportata anche dalla possenza e velocità di movimento del collo.
Mordere, comunque, non è un comportamento frequente nei cavalli addomesticati, ma soprattutto quando non si conosce il cavallo che si ha di fronte, è sempre meglio essere cauti.

Ecco quali potrebbero essere le situazioni pericolose:

  1. troviamo un cavallo che non conosciamo chiuso in un box, per esempio ad una fiera, magari con anche la finestrella chiusa; oltreché non sapere se il cavallo ha il vizio di mordere, infilare la mano o il braccio tra le sbarre, ci renderebbe più difficile poi ritrarli in caso l’animale non fosse molto amichevole, con il rischio di farci ancora più male;
  2. dobbiamo stringere il sottopancia; alcuni cavalli, non gradendo la sensazione di costrizione, piegano il collo di lato tentando di mordervi. Per evitare i morsi, chiedete a qualcuno di mettersi di fronte al muso del cavallo e di afferrare saldamente le redini ai lati del morso per tenergli ferma la testa; se invece non potete contare sull’aiuto di nessuno, allora legate il cavallo più corto alle sbarre del box, (sempre con un nodo di sicurezza) in modo che non riesca a raggiungervi con il muso. Mi raccomando, stringete il sottopancia il più delicatamente e gradualmente possibile; evitate inoltre di stringerlo al massimo mentre il cavallo è fermo in box, ma chiudetelo nei primi buchi per poi stringerlo bene solo poco prima di salire in sella, per dare al cavallo il tempo di rilassare e sgonfiare l’addome;
  3. poco prima di una gara, ci troviamo nel famigerato campo-prova; abbiamo già parlato del fiocco rosso messo sulla coda del cavallo, ma questo può essere legato anche alla testiera, e sta ad indicare che l’animale può mordere se ci avviciniamo troppo. Il fiocco rosso può anche essere attaccato al box e in quel caso meglio tenersi le mani in tasca.