Curiosita'

Il pericolo non arriva solo da dietro

Sicuramente l’arma più temuta del cavallo sono i suoi calci. Ma attenzione, perchè il pericolo non arriva soltanto da dietro; in caso di necessità il cavallo si difende da minacce o da situazioni fastidiose anche con i morsi; avrete visto sicuramente in qualche documentario, stalloni selvaggi che combattono dandosi calci ma soprattutto morsi, che lasciano brutte cicatrici al malcapitato.

Anche se è un erbivoro, e quindi i denti si sono evoluti in una forma che li rende ideali a strappare e masticare l’erba, il cavallo ha una mandibola comunque forte, supportata anche dalla possenza e velocità di movimento del collo.
Mordere, comunque, non è un comportamento frequente nei cavalli addomesticati, ma soprattutto quando non si conosce il cavallo che si ha di fronte, è sempre meglio essere cauti.

Ecco quali potrebbero essere le situazioni pericolose:

  1. troviamo un cavallo che non conosciamo chiuso in un box, per esempio ad una fiera, magari con anche la finestrella chiusa; oltreché non sapere se il cavallo ha il vizio di mordere, infilare la mano o il braccio tra le sbarre, ci renderebbe più difficile poi ritrarli in caso l’animale non fosse molto amichevole, con il rischio di farci ancora più male;
  2. dobbiamo stringere il sottopancia; alcuni cavalli, non gradendo la sensazione di costrizione, piegano il collo di lato tentando di mordervi. Per evitare i morsi, chiedete a qualcuno di mettersi di fronte al muso del cavallo e di afferrare saldamente le redini ai lati del morso per tenergli ferma la testa; se invece non potete contare sull’aiuto di nessuno, allora legate il cavallo più corto alle sbarre del box, (sempre con un nodo di sicurezza) in modo che non riesca a raggiungervi con il muso. Mi raccomando, stringete il sottopancia il più delicatamente e gradualmente possibile; evitate inoltre di stringerlo al massimo mentre il cavallo è fermo in box, ma chiudetelo nei primi buchi per poi stringerlo bene solo poco prima di salire in sella, per dare al cavallo il tempo di rilassare e sgonfiare l’addome;
  3. poco prima di una gara, ci troviamo nel famigerato campo-prova; abbiamo già parlato del fiocco rosso messo sulla coda del cavallo, ma questo può essere legato anche alla testiera, e sta ad indicare che l’animale può mordere se ci avviciniamo troppo. Il fiocco rosso può anche essere attaccato al box e in quel caso meglio tenersi le mani in tasca.
Mamme-amazzoni

Mamme-amazzoni / Qualche consiglio

Voglio condividere con voi alcuni piccoli consigli che il mio istruttore mi ha dato, e di cui sto facendo tesoro per quando anche mio figlio salirà in sella.

Se anche voi montate a cavallo, evitate di prendere parte alla stessa lezione di vostro figlio. Immagino possa essere gratificante montare insieme, ma, soprattutto se avete la tendenza ad essere delle mamme un pò “impiccione”, forse è meglio evitarlo; la tentazione di correggere vostro figlio e fare dei commenti ad alta voce, potrebbe infastidirlo e distrarlo e, a lungo andare farlo sentire insicuro in sella. Se volete dargli dei consigli, fatelo quando sarete da soli, in campo contano soltanto le opinioni dell’istruttore.


Insegnate a vostro figlio che l’equitazione non è solo salto ostacoli, e che la bravura nel salto ostacoli non si misura soltanto dall’altezza della crocetta; fategli provare anche la monta western, le passeggiate a cavallo, il dressage. Fategli scoprire che animale meraviglioso è il cavallo e quanto sia ben più gratificante conquistarne la fiducia che saltare più alto. Insegnategli a rispettare il cavallo e ad imparare osservando chi ha più esperienza di lui.

Ed infine, se vostro figlio arriverà a fare il suo primo concorso, stategli vicino per sostenerlo, ma almeno le prime volte, evitate di presentarvi con nonni, zie e vicinato a seguito; sarà già molto agitato, sapere che tanta gente è venuta a vederlo, non farà altro che renderlo ancora più nervoso, e in caso di un risultato non molto buono, vergognarsi di aver deluso le aspettative di chi era venuto a tifare per lui.

Se hai altri consigli, raccontaceli e condividili con noi nei commenti!

Mamme-amazzoni

Mamme-amazzoni / Condividere una passione coi figli

Conosco molte mamme che montano; alcune hanno passato l’amore per i cavalli alla prole, altre sono state contagiate dai figli. Io, farò presto parte del primo gruppo.

Queste coppie genitore-figlio che si passano la brusca, discutono su dove sia la cuffia anti-mosche o che si raccontano come è andata la lezione, mi strappano sempre un sorriso, e provo  un po’ di invidia, forse perché coi miei genitori non è stato così, o forse perché il mio Leo è ancora troppo piccolo per la sella.
Penso che condividere questa passione, renda il legame mamma-figlio ancora più forte, e chissà che gratificazione e orgoglio dev’essere vedere il proprio bambino crescere in sella ad un cavallo!
L’equitazione poi, può essere un’incredibile scuola di vita; vostro figlio acquisirà maggiore sicurezza e imparerà che il divertimento va di pari passo con il duro lavoro: prendersi cura del cavallo, pulire i finimenti e la sella, lasciare il box in ordine, lo aiuterà a diventare più responsabile e maturo. E poter stare a contatto con la natura, è o non è una bellissima valvola di sfogo per staccare dai compiti?
So già che, quando anche per me arriverà il momento di vedere mio figlio salire in sella, sarà certo uno dei più emozionanti della mia vita.

Sei anche tu una mamma-amazzone? Raccontaci la tua esperienza!

Curiosita' · Let's talk horses

Let’s talk horses

Quante parole si sentono in maneggio, ma a volte non se ne comprende bene il significato…nessun problema!! In questa rubrica vediamo insieme cosa vogliono dire alcune parole o espressioni comuni che si usano in campo equestre

CAVALLO SORDO AGLI AIUTI

E’ il cavallo che ha perso sensibilità agli aiuti, in particolare all’azione delle gambe, perché’ il cavaliere non ha ben chiara la progressione degli aiuti e non ne fa un buon uso. L’animale risulta quindi pigro e indisponente.

GALOPPO FALSO

Il galoppo si dice falso, quando il cavallo a mano destra, atterra sull’ anteriore sinistro come ultima battuta, e viceversa. Se si è a mano destra (quindi la mano interna), la sequenza corretta del galoppo è posteriore sinistro-diagonale sinistra, anteriore destro come l’immagine). Il galoppo falso può essere dovuto da un assetto scorretto del cavaliere, o ad un cavallo inesperto.

ESSERE STAFFATO

E’ la condizione del cavaliere che infila i piedi troppo nelle staffe. Oltre a non essere comodo, è pericoloso perché il piede potrebbe rimanere bloccato nella staffa in un eventuale caduta. Per evitare questo, ricordiamoci di scaricare il peso sulle staffe e di abbassare i talloni.

[pillola equestre di 188 parole]