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Il nitrito della buonanotte – Holy Roller

Molti campioni, prima di diventarlo, sono esseri come tanti altri, o addirittura più sfortunati di altri. Sembra questo il caso di Holy Roller, un purosangue destinato alle corse che nasce nel 1992 in Australia e che già dalle prime ore di vita, sembra avere la sorte avversa: il parto dura più di un’ora, e lascia madre e puledro sfiniti, tanto che alcuni pensano che i due abbiano poche chances di sopravvivere. Dopo quasi un’altra ora però il puledro finalmente riesce ad alzarsi sulle gambe tremolanti, e quello che si troverà davanti lo stalliere, ha dell’incredibile. Il nuovo arrivato è più alto dei puledri di Clydesdale con cui divide il paddock! Holy Roller infatti è ricordato per la sua altezza, oltre il metro e 80, ben oltre quella dei normali cavalli da corsa, alti intorno ai 160cm.

Per quanto riguarda il peso, non fu possibile calcolarlo perchè il cavallo era troppo grosso per la bilancia, ma si stima che si aggirasse intorno agli 800 kg. Venne castrato in giovane età nella convinzione che questo avrebbe rallentato gli incredibili ritmi di crescita, ma così non fu.
L’essere così grosso, creava qualche difficoltà tecnica ai jockey che lo montavano: nelle gare Holy doveva stare verso l’esterno del campo da corsa, per aver abbastanza spazio per muoversi e distendersi senza finire schiacciato tra più cavalli; dalla sella poi non si riusciva a vedere bene i cavalli che correvano davanti, coperti dal collo e dalla testa di Holy. Quindi bisognava avere fiducia nel cavallo e lasciare che fosse lui a guidare il sorpasso. Anche la ferratura risultò essere un problema, perchè a differenza degli altri cavalli che avevano ferri lunghi circa 20 cm, Holy necessitava di un ferro lungo oltre 30.
Il cavallo vinse 12 delle 26 gare disputate; una delle più incredibili è la Waterford Crystal Mile corsa nel 1997, dove il cavallo, rimasto ultimo per buona parte della corsa, riuscì a superare tutti piazzandosi in prima posizione e tagliando il traguardo con uno stacco di 6 lunghezze dal secondo!

Guardate il video qui sotto.

Video Youtube – Holy Roller, Waterford Crystal Mile

Il cavallo venne ritirato dalle corse dove alcuni problemi ai legamenti, e venne acquistato da un veterinario, il dottor Hoare, che prima di mettere definitivamente in pensione Holy, ne scoprì un atleta di completo, sembra stando molto attento a non causare nuovi problemi alle gambe del cavallo. Disse di lui “sebbene venga ricordato per la sua taglia, non è questo il ricordo che abbiamo di lui. È la sua personalità e natura che lo faceva risaltare. La sua mole era intimidatoria ma era un gran gentiluomo. ”

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Speciale Halloween – Il cavaliere senza testa

Nel libro de “La leggenda della Valle Addormentata” (1820) conosciuta anche come “Sleepy Hollow”, viene raccontata una storia spaventosa: quella del cavaliere senza testa.

In vita, era un soldato tedesco a cavallo che, durante la sanguinosa guerra d’indipendenza statunitense venne ucciso da colpito da una cannonata che gli staccó di netto la testa.
Da quel maledetto giorno, lo spettro del soldato si aggira a cavallo nei pressi di una chiesa e di un cimitero vicini alla foresta, alla ricerca di una testa, spaventando a morte qualsiasi persona attraversi quella zona fredda e buia. Questo spettro oltre che dalle persone vive, è temuto anche da fantasmi e demoni perché non si limita a spaventare gli umani, ma arriva ad ucciderli.
Tuttavia esiste un modo per sfuggire al cavaliere: riuscire ad oltrepassare il ponte della Valle, perché secondo la leggenda, il fantasma non può oltrepassare l’acqua corrente altrimenti perderà i suoi poteri.

Nella notte di Halloween, il cavaliere senza testa si mette all’inseguimento di Ichabod Crane, un uomo che stava attraversando la foresta per tornare a casa dopo una festa. Crane rischia più volte di essere decapitato, ma il suo cavallo, galoppando senza sosta, riesce a portarlo oltre il ponte dove si ferma credendosi in salvo. Ma lo spettro ha in mano una zucca infuocata (jack-o’-lantern) che prontamente gli lancia con rabbia colpendolo in piena faccia.
La mattina dopo, gli abitanti della Valle trovarono a terra soltanto il cappello di Crane e una zucca spaccata, ma dell’uomo non si seppe più nulla…

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Avere i cavalli a casa

“Quanto vorrei avere un cavallo tutto mio a casa!”
Molte volte ho sentito dire questa frase nei maneggi in cui montavo, ma mi sono sempre chiesta se fosse chiaro quanti e quali impegni comporterebbe una tale decisione. A parte il fatto che bisogna ovviamente avere la disponibilità sufficiente di spazio per ospitare il nostro cavallo, dobbiamo capire che non usufruendo più della pensione di un maneggio, tutto diventa carico nostro, siamo noi gli unici responsabili del benessere e della salute del nostro cavallo. Quindi se non ci pensiamo noi, nessuno lo farà al nostro posto. Dando per scontato che ci sia la disonibilità di spazio, vediamo di cosa ha bisogno il nostro cavallo: una casa, tanto cibo, controlli, cure, pulizia ed esercizio fisico.


La casa: un box in cemento o in legno, un paddock con o senza box integrato o un grande prato possono andare benissimo, l’importante è che siano recintati a dovere per evitare l’uscita indipendente del nostro cavallo e l’ingresso non gradito di estranei.
La pulizia del box spetta ovviamente a noi e sarebbe meglio effettuarla almeno ogni 2 giorni; dovremo anche occuparci della manutenzione delle strutture e dei recinti.

Il cibo: procurarsi il fieno è di vitale importanza e la soluzione migliore è quella di creare una sorta di magazzino dove tenerlo in grandi quantità sempre pronto all’uso. Se non si ha la fortuna di avere dei campi da cui ottenere il fieno, si può fare affidamento su aziende agricole per comprarlo.

Il veterinario: figura essenziale alla quale affidiamo la salute del nostro cavallo, che lo visiterà, gli procurerà vaccini e vermifughi e ci aiuterà nel tenerlo sempre in forma. Si sa che le spese veterinarie non sono economiche, ma per la salute e serenità del nostro equino è indispensabile. Un cavallo in forma è un cavallo felice.

Il maniscalco / pareggiatore: altra figura importante per quanto riguarda la salute del cavallo. Si dice che gli zoccoli siano i 4 cuori di questo animale e dobbiamo prendercene cura per garantirgli buon appoggio e prevenire zoppie e altre malattie degli zoccoli.

Grooming: senza di noi, il cavallo non verrebbe mai spazzolato perciò è importante provvedere alla sua pulizia, spazzolandolo, pulendogli gli zoccoli, pettinandogli coda e criniera. Tenerlo pulito non è solo una questione estetica, ma anche di igiene e salute.

Esercizio fisico: Per l’esercizio fisico ci sono vari metodi: lavoro da terra, passeggiata, lezione con lavoro in piano o anche qualche salto. Dove montare lo scegliete voi in base alle vostre necessità e possibilità: per il lavoro da terra e le lezioni è consigliato un terreno prevalentemente in piano e uniforme (senza buche!) come un prato o un campo in terra battuta; se avete la fortuna di avere un vero e proprio tondino o rettangolo, vi consiglio l’utilizzo della sabbia (da bagnare leggermente prima del lavoro per evitare fastidiosi polveroni) perché attutisce bene e non consuma troppo velocemente gli zoccoli. L’esercizio dipende dalle esigenze del proprio cavallo, ma generalmente dovrebbe essere svolto almeno un paio di volte alla settimana.

Se avete altre domande a riguardo, commentate qui sotto e sarò felice di rispondervi!

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Il linguaggio delle orecchie

Se per gatti e cani è la coda che ci può aiutare a capire il loro stato d’animo, per il cavallo sono le orecchie, che ci dicono anche a chi o cosa è rivolta la sua attenzione.

  • Orecchie dritte avanti: il cavallo è incuriosito e attento; atteggiamento tipico di quando lo chiamate o gli avvicinate un biscotto.
  • Orecchie ai lati: le ha solitamente quando è tranquillo e rilassato, ad esempio mentre bruca l’erba o si riposa.
  • Orecchie leggermente indietro: può voler dire che sente dolore da qualche parte (se viene pizzicato da un tafano), oppure sta avvisando chi gli sta intorno che si sta innervosendo.
  • Orecchie totalmente indietro: segnale di pericolo! Il cavallo è molto nervoso e potrebbe attaccare (mordendo ad esempio). Le cavalle si comportano così in difesa dei loro puledri quando qualcuno gli si avvicina troppo.
  • Orecchie girate in versi opposti (una in avanti e una indietro, ad esempio): è una caratteristica del cavallo che riesce ad ascoltare più suoni provenienti da posti opposti tra loro.
  • Orecchie verso il cavaliere in sella: quando montiamo spesso ci accorgiamo che le orecchie del nostro cavallo guardano verso di noi e non in avanti. Perché? Vuol dire che lui ci sta ascoltando e sente i nostri movimenti. Segno di buona intesa e collaborazione.
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Micropillole / Horsehead Nebula

Quella che vedete nella foto a sinistra, è la famosa Horsehead Nebula, la nebulosa Testa di Cavallo, situata in un complesso di nubi molecolari in Orione. Questa nebulosa oscura venne fotografata per la prima volta nel 1888 dall’astronoma Williamina Fleming, presso l’Harvard College Observatory.
Il suo nome ufficiale è Barnard 33 ed è una prominenza di polveri nella regione meridionale della nebulosa Lynds 1630. La distanza dalla terra è stimata in circa 1400 anni luce!