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NRHA

La National Reining Horse Association (NRHA) è una organizzazione no profit fondata nel 1966 che si occupa di diffondere l’allevamento, l’addestramento e la conoscenza del cavallo da reining. Si impegna inoltre a regolamentare gli standard di prestazione e di valutazione delle gare e degli spettacoli in tutto il mondo.

La NRHA si è impegnata insieme ad altre associazioni mondiali per portare il reining nello scenario internazionale: nel 1988 l’Americana diventa la prima fiera di monta americana in Europa ad essere approvata dalla NRHA; il 1998 segna poi una data importante per questa associazione poichè il reining diventa la prima disciplina western della Squadra Equestre degli Stati Uniti (USET). Altro anno importante è il 2000 in cui il reining viene riconosciuta disciplina a livello intenazionale dalla FEI, e nel 2002 diventa il primo sport di monta americana ad essere introdotto nei World Equestrian Games.
La NRHA prevede diverse categorie per permettere ad atleti di più livelli di esibirsi. Tra queste troviamo gli Open riders, gli Entry-level riders, i Non Pro riders, gli Youth riders e gli Aged event horses (Futurity, Derby, e Maturity).
Il numero dei soci della NRHA continua a crescere ed è arrivato a superare i 15000 iscritti. Gli spettacoli approvati dalla associazione, sono più di 1200 e più di 150 sono gli eventi per gli Entry-level riders che si tengono ogni anno nel mondo. Le vincite degli spettacoli della NRHA superano all’anno i 13 milioni di dollari, dove 150.000 dollari sono la cospiscua vincita del campione del NRHA Open Futurity.

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Shawn Flarida

Shawn Flarida è un grande nome del reining: nel 2011 ottiene un posto nella ambitissima Hall of Fame della NRHA (National Reining Horse Association) e nel 2017 diventa il primo a raggiungere l’incredibile somma di 6 milioni di dollari vinti durante la sua carriera.

Shawn ha sempre saputo che la sua vita sarebbero stati i cavalli. Nel 1988, dopo il diploma, decide infatti di andare subito a lavorare presso il fratello Mike, già addestratore di successo di cavalli da reining. Ma è il padre che gli da il maggior supporto e insieme a lui riesce a sviluppare una forte empatia con i cavalli con cui lavora, ottenendo fin dalle prime gare grandi risultati.
Nel 2003 diventa un “million dollar rider” ma da lì la sua fama e il suo successo non fanno che diventare ancora più grandi. Vince più volte le gare più importanti al mondo: l’NRHA Open Futurity, l’NRHA Derby Open, l’NRBC (National Reining Breeders Classic) e l’American Quarter Horse Congress. Ottiene anche 5 medaglie d’oro ai FEI World Equestrian Games.
Questi sorprendenti risultati li ottiene grazie ad alcuni tra i più importanti cavalli della storia del reining: Wimpys Little Step, Wimpys Little Chic, KR Lil Conquistador, Spook Gotta Whiz, Smart Spook per citarne solo alcuni.
Nel 1992 Shawn sposa la sua storica fidanzata delle superiori, Michele, con la quale ha tre figli: Cody, Courtney e Sam. Insieme a Michele, Shawn gestisce a Springfield il Shawn Flarida Reiners. Il figlio Sam sta proseguendo la strada del padre, gareggiando nel Team USA Youth Reining e nel NRHA Futurity & NRBC.

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Splashed white horse

Lo splashed white o splash, è un tipo di mantello caratterizzato da macchie bianche più o meno estese; in alcuni soggetti sono minime, mentre in altri sono talmente ampie da sembrare che il cavallo sia stato letteralmente intinto nella pittura bianca a partire dai piedi.

La testa e le gambe sono bianche e pure la coda, che in alcuni casi ha bianca solo la punta.
La caratteristica principale dello spashed white che lo distingue da altri tipi di colorazioni, è che i margini delle macchie sono definiti e regolari e queste si sviluppano soprattutto nel senso orizzontale; la parte inferiore della pancia è spesso bianca e la macchia si sviluppa poi generalmente verso l’alto su entrambi i lati.
Gli occhi possono essere azzurri e il cavallo può presentare sordità, anche se i casi sembrano essere limitati ai soggetti in cui ci sia assenza di melanociti (e quindi di pigmentazione = colore bianco) anche all’interno dell’orecchio.
Questo mantello può presentarsi in diverse razze, tra queste Quarter Horse, Paint Horse, Islandese, Miniature Horse, Morgan, Shetland e Trakehner. Si tratta di una mutazione genetica, in alcuni casi generatasi centinaia di anni fa, più precisamente di 5 mutazioni identificate con le sigle SW1, SW2, SW3, SW4, SW5. Gli allevatori sono chiamati a sottoporre i propri cavalli al test del DNA così da poter identificare quale di queste mutazioni sia eventualmente presente nel loro cavallo poichè alcune combinazioni genetiche si sono rivelate letali per il puledro.

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L’abbigliamento della monta western

Quando si pensa ad un cowboy è quasi inevitabile che nella nostra mente affiori l’immagine di Clint Eastwood o di John Wayne nei classici film western: cappello, camicia, stivaloni e speroni. Ma è proprio così che ci si veste quando si monta all’americana? La risposta è si, gli elementi essenziali dell’abbigliamento della monta western sono rimasti pressochè gli stessi.
vediamo insieme quali sono:
il cappello: non è obbligatorio, ed è quasi unicamente per bellezza quindi utilizzato generalmente durante le competizioni;
● la camicia: esiste di tantissimi colori e fantasie viene anche questa indossata solitamente in gara;
il pantalone: solitamente vengono utilizzati i jeans sia nell’allenamento che in gara;
gli stivali: gli stivali western tengono salda la caviglia e avvolgono bene il piede, hanno una suola e un tacco grossi e rigidi;


gli speroni: possono essere con punta a stella, a goccia o rotella dentata smussata, tutto dipende dalla sensibilità del cavallo e dall’esperienza del cavaliere. gli speroni più famosi sono quelli a rotella il cui utilizzo corretto prevede che la rotella scivoli sul corpo del cavallo; Il gambo su cui fa perno la rotella, può essere lungo o corto a seconda della lunghezza della staffatura; se la staffatura è corta, e quindi il piede del cavalierei è più vicino al corpo del cavallo, basterà un gambo corto per riuscire a toccarlo. viceversa, se la staffatura è lunga, sarà necessario un gambo lungo.

Ci sono poi altri accessori che possono essere aggiunti e che possono variare in base al tipo di disciplina western. Tra questi c’è sicuramente la cintura in cuoio con una grossa fibbia, generalmente molto lavorata ed appariscente, e i chaps in cuoio o pelo, come ulteriore protezione delle gambe.

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Il quarab

Nel 1953 negli Stati Uniti d’America Idraff, stallone Arabo, e Cotton Girl, giumenta Quarter Horse, diedero alla luce Indy Sue, puledra che rappresenta il primo incrocio tra le due razze ufficialmente documentato. La puledra venne registrata come Quarter Horse e si dimostrò vincente nelle gare di performance, western pleasure, reining, hunter under saddle e cutting. Nel 1960 ottenne un posto nel Performance Register of Merit.
Il primo registro ufficiale a promuovere i cavalli nati dall’incrocio tra Arabo e Quarter Horse è l’”United Quarab Registry” del 1989. Il “Painted Quarab Index”, del 1991, ha fatto includere anche i mantelli overo e tobiano, tipici del Paint Horse.

Nel 2006 nasce l’ AICQA, Associazione Italiana Cavallo Quarab, con lo scopo di promuovere questo cavallo in Italia. Nel 2012 viene istituito il Registro Italiano del Cavallo di Razza Quarab e dal 2013 l’offerta di registrazione è estesa a tutti i cavalli di razza Quarab che si trovano all’estero e che non hanno una associazione di riferimento nel proprio Paese.
Lo “Stud Book”, cioè l’albo di razza, si trova presso la International Quarab Horse; all’interno di questo albo sono accettati i cavalli che posseggano da 1/8 a 7/8 di sangue di una razza rispetto all’altra.
L’altezza del Quarab va dai 142 ai 162 cm e l’aspetto fisico varia a seconda della prevalenza di sangue Arabo o Quarter. La morfologia viene distinta in 3 tipologie principali:
Foundation type, ovvero lo standard di razza, che coniuga insieme le caratteristiche di entrambe le razze; Stock type, che si mostra più simile al Quarter e al Paint Horse ma che include dei tratti di eleganza dell’Arabo; Pleasure type, che si avvicina di più alla razza Araba, soprattutto nel morfologia della testa.
Questo cavallo si dimostra molto versatile, agile e resistente e quindi adatto sia per le specialità della monta Western sia per il Dressage e l’Endurance.