Curiosita' · Let's talk horses

Let’s talk horses #9

SIDE PULL

Fa parte dei finimenti per l’addestramento dei cavalli giovani, è un passaggio intermedio dalla cavezza alla testiera con imboccatura. Il side pull (tradotto alla lettera: tirare di lato) non ha imboccatura, così il cavallo impara a seguire la pressione che viene esercitata lateralmente, senza essere tirato in bocca, per poi associarla in seguito all’imboccatura. Non è uno strumento coercitivo, al contrario, il cavallo impara a rispondere alle nostre pressioni e a capire che il rilascio è un segno positivo.

YEARLING

E’ un termine anglosassone per indicare un puledro tra i 12 e i 24 mesi di età, solitamente utilizzato per i purosangue inglesi, ma che si è esteso a tutte le razze.

VENTAGLIO

E’ quella parte della martingala a forchetta, che mantiene alla stessa altezza i due anelli nei quali passano le redini, per tenerle in posizione equilibrata tra loro.

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Let’s talk horses #8

CAVALLO INCAPPUCCIATO

Si dice incappucciato un cavallo lavorato in posizione scorretta. La sua testa va sotto la linea verticale, quindi non sarà più rotondo, ma assumerà una posizione forzata verso il petto. Questa posizione provoca dolori al collo e alla schiena, così come in bocca e a tutta l’incollatura. Quando il mento del cavallo va addirittura a sfiorare i pettorali si parla di “rollkur”, iperflessione dichiarata come abuso dell’animale e bandita dalla Federazione Equestre Internazionale (FEI).

PONTE

Si chiama così quel cinturino di cuoio che collega gli anelli di morso e del filetto, per esempio di un Pelham, favorendo l’uso di redini singole invece di quelle doppie che sono più complicate da gestire.

FENDER

Si trova nella sella western, ai lati del seggio. E’ in cuoio lavorato, copre la cinghia della staffa e protegge la gamba del cavaliere.

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Let’s talk horses #7

CAVALLO ROTONDO

Rotondo, o meglio riunito, è il cavallo che a qualsiasi andatura ha i muscoli del collo rilassati (decontratti) e la schiena non è arcuata verso l’alto, ma distesa. Ciò aiuta ad impegnare maggiormente gli arti posteriori che si riuniscono sotto il corpo del cavallo dandogli, durante il lavoro, la giusta spinta in avanti. La vera e propria “rotondità” è data dal cavaliere che mantiene “raccolta” l’incollatura del cavallo, senza privarlo della decontrazione.

AVERE IL CAVALLO IN MANO

È una condizione che va di pari passo con la riunione del cavallo, perché con i muscoli rilassati, l’animale sente le richieste in maniera chiara e istantanea.
Avere il cavallo “in mano” significa quindi che il cavallo risponde prontamente ad ogni minimo movimento delle nostre dita.

GARA A FASI CONSECUTIVE

È una categoria tipica del salto ostacoli che comprende due fasi; se si fanno 0 penalità nella prima, si può accedere alla seconda. La prima fase consiste in un percorso di 8 ostacoli mentre nella seconda ce ne sono 4 o 5, per un totale quindi di 12 o 13 ostacoli.

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Let’s talk horses #6

PRECEDUTA

E’ un errore del cavaliere, che anticipa il cavallo sul salto buttando in avanti il suo peso e andando ad interferire con i movimenti del cavallo. Questo potrebbe rifiutare il salto, oppure riuscire comunque a saltare; in entrambi casi però, il cavaliere rischia di cadere avendo perso l’assetto corretto e trovandosi sul collo del cavallo. Il contrario della preceduta è quando non si asseconda il movimento del cavallo e si rimane seduti, con le spalle indietro, gravando sulla sua schiena e tirandolo in bocca. Questo errore, in alcune zone, viene gergalmente chiamato “carrozza”.

BALZANA

E’ una macchia bianca che copre uno o più arti. La sua estensione può variare e presentarsi come una piccola macchia sopra la corona della zoccolo, o addirittura arrivare fino sopra al ginocchio. Secondo una credenza popolare, in base al numero di balzane di un cavallo, si poteva prevederne il temperamento o le qualità; o ancora si credeva che i cavalli con le balzane avessero gambe più deboli rispetto ad altri.

BALLO DELL’ORSO

Il ballo dell’orso è un vizio del cavallo che di fronte alla porta del box oscilla in continuazione da un lato all’altro. Si tratta di un comportamento molto difficile da togliere, e col tempo porta ad un certo logoramento dei tendini e delle articolazioni. Derivando spesso dalla mancanza di movimento e dalla noia, è necessario distrarre il cavallo facendolo uscire dal box e dividendo per esempio in più parti le razioni di cibo giornaliere. Si consiglia anche di tenere questi cavalli al pascolo ed in compagnia di piccoli animali (pony o caprette), oppure proporgli giochi attaccati al box, come una palla legata ad una corda.

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Let’s talk horses #5

CRETATA

È semplicemente la creta che viene utilizzata sugli arti del cavallo per la sua azione rinfrescante e lenitiva. Viene spalmata dal ginocchio in giù per gli anteriori e dal garretto in giù per i posteriori, fino al nodello; si può poi coprirla con le fasce da riposo per un’azione più curativa, o lasciare che si asciughi all’aria per dare sollievo dopo un allenamento intenso o una gara.

APPIOMBO

Per essere sicuri che i muri fossero dritti, veniva messo un piombo in fondo ad una corda e si controllava che la parete seguisse la linea verticale che si formava. Allo stesso modo, un cavallo con appiombi corretti, è un cavallo che, quando piazzato su un piano orizzontale, ha gli arti allineati correttamente in proporzione al suolo. Un cavallo che si ferma sugli appiombi è un cavallo che dopo aver ricevuto il comando dell’ alt, si ferma distribuendo uniformemente il peso su tutti e quattro gli arti.

TICCHIARE

Il cavallo che ticchia, ha il tic o ticchio d’appoggio, uno dei vizi comportamentali più frequenti. Ma quali sono i sintomi? Il cavallo serra con i denti il bordo della porta del box, arcua il collo e fa continui movimenti di deglutizione, causando un consumo precoce dei denti anteriori e disturbi digestivi, fino a gravi coliche, per via dell’ingestione continua d’aria. Per evitare questo tic, bisogna far muovere il cavallo il più possibile non consentendogli alcuna possibilità di “appoggio” nel box. Per i cavalli che ticchiano, esistono degli appositi collari che si allacciano intorno al collo impedendo al cavallo di ingerire aria.