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Micropillola / Lo horn

La sella americana, derivata dalla sella equestre spagnola del XV secolo, si caratterizza anche per la presenza di uno horn o pomello, la cui funzione originaria è quella di essere un sostegno a cui legare un’estremità del lazo, la corda adoperata per gestire il bestiame. In base all’utilizzo per cui è pensata la sella, lo horn avrà una dimensione differente: se si tratta di una sella da lavoro, l’horn sarà più grande e quindi robusto per sopportare meglio gli strappi del lazo. Sarà quindi più grande nelle selle impiegate per il roping, mentre più piccolo in quelle utilizzate nelle altre discipline come il reining e il cutting.

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La sella australiana

La sella tradizionale australiana è un tipo di sella creata per rispondere alle esigenze di comodità e sicurezza soprattutto quando si deve affrontare un terreno accidentato e irregolare. Originariamente nasce con un aspetto molto simile alla sella inglese (seggio, cuscinetti, staffili e staffe) ma con una seduta più ampia e una paletta più alta; nel tempo però vengono aggiunti elementi della sella americana che vanno ad aumentare il comfort e la stabilità del cavaliere in sella, come gli staffili e le staffe, e anche talvolta il pomolo, assente nel modello tradizionale.

La posizione della staffa nella sella australiana è però più avanzata in confronto a quella americana, permettendo alle gambe di essere più in avanti rispetto al corpo, e quindi al cavaliere di avere maggiore comodità.
Altra aggiunta funzionale per dare più stabilità, sono i “knee pads” che potremmo tradurre con “ginocchiere”.


Per tutte queste sue caratteristiche si presta ad attività in cui è necessario stare in sella a lungo, come il cutting, l’endurance, lunghe passeggiate a cavallo e altre discipline tipiche australiane come il “campdrafting” (simile al cutting) e lo “stockman’s challenge” (composto da varie prove simili al reining e al cutting).
E’ comunque una sella che può essere customizzata a piacere e in cui gli elementi di quella inglese e di quella americana possono essere combinati in base alle proprie esigenze personali. La tendenza più diffusa è comunque quella di avere sia staffe che staffili della sella americana, essendo questi i modelli più confortevoli.

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Let’s talk horses #8

CAVALLO INCAPPUCCIATO

Si dice incappucciato un cavallo lavorato in posizione scorretta. La sua testa va sotto la linea verticale, quindi non sarà più rotondo, ma assumerà una posizione forzata verso il petto. Questa posizione provoca dolori al collo e alla schiena, così come in bocca e a tutta l’incollatura. Quando il mento del cavallo va addirittura a sfiorare i pettorali si parla di “rollkur”, iperflessione dichiarata come abuso dell’animale e bandita dalla Federazione Equestre Internazionale (FEI).

PONTE

Si chiama così quel cinturino di cuoio che collega gli anelli di morso e del filetto, per esempio di un Pelham, favorendo l’uso di redini singole invece di quelle doppie che sono più complicate da gestire.

FENDER

Si trova nella sella western, ai lati del seggio. E’ in cuoio lavorato, copre la cinghia della staffa e protegge la gamba del cavaliere.