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Micropillola / La voce in gara

Come sappiamo, la voce fa parte degli aiuti naturali ed è comunemente usato in equitazione. Ma quando siamo in gara, non in tutte le discipline può esserci…d’aiuto!

Nel volteggio è richiesto ai volteggiatori di non parlare tra di loro e con il longeur durante l’esecuzione dell’esercizio.
Nel salto ostacoli è ammesso l’uso della voce come comunicazione occasionale con il cavallo (soprattutto per incitarlo maggiormente nel momento del salto) ma questo non deve essere troppo ripetitivo; inoltre non sono ammessi commenti verbali da parte del cavaliere durante la prova.
Nel dressage si esige il silenzio, infatti l’uso della voce è contato come penalità che abbassa di almeno 2 punti il voto del movimento durante il quale è stata usata.
Nelle gare di monta americana, come il reining, la voce è invece un aiuto fondamentale e imprescindibile per impartire i comandi al proprio cavallo, e i suoni si differenziano in base alla diversa richiesta (aumentare/diminuire l’andatura e fermarsi).

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Shawn Flarida

Shawn Flarida è un grande nome del reining: nel 2011 ottiene un posto nella ambitissima Hall of Fame della NRHA (National Reining Horse Association) e nel 2017 diventa il primo a raggiungere l’incredibile somma di 6 milioni di dollari vinti durante la sua carriera.

Shawn ha sempre saputo che la sua vita sarebbero stati i cavalli. Nel 1988, dopo il diploma, decide infatti di andare subito a lavorare presso il fratello Mike, già addestratore di successo di cavalli da reining. Ma è il padre che gli da il maggior supporto e insieme a lui riesce a sviluppare una forte empatia con i cavalli con cui lavora, ottenendo fin dalle prime gare grandi risultati.
Nel 2003 diventa un “million dollar rider” ma da lì la sua fama e il suo successo non fanno che diventare ancora più grandi. Vince più volte le gare più importanti al mondo: l’NRHA Open Futurity, l’NRHA Derby Open, l’NRBC (National Reining Breeders Classic) e l’American Quarter Horse Congress. Ottiene anche 5 medaglie d’oro ai FEI World Equestrian Games.
Questi sorprendenti risultati li ottiene grazie ad alcuni tra i più importanti cavalli della storia del reining: Wimpys Little Step, Wimpys Little Chic, KR Lil Conquistador, Spook Gotta Whiz, Smart Spook per citarne solo alcuni.
Nel 1992 Shawn sposa la sua storica fidanzata delle superiori, Michele, con la quale ha tre figli: Cody, Courtney e Sam. Insieme a Michele, Shawn gestisce a Springfield il Shawn Flarida Reiners. Il figlio Sam sta proseguendo la strada del padre, gareggiando nel Team USA Youth Reining e nel NRHA Futurity & NRBC.

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Let’s talk horses #12

GALOPPO PER PERDITA DI EQUILIBRIO

Avviene quando il cavallo parte al galoppo da un trotto troppo veloce.
Quindi “rompe” la fuga al trotto (perdendo equilibrio) e comincia a galoppare buttando tutto il peso sulle spalle e alzando molto la groppa. E’ una partenza scorretta perché tutto il peso del binomio grava sugli anteriori del cavallo.

GALOPPO PER PRESA DI EQUILIBRIO

Avviene quando il cavallo parte al galoppo in maniera corretta, mantenendo un buon impulso.
Quindi parte da un trotto attivo, controllato e portando il peso indietro (prendendo equilibrio), impegna i posteriori e comincia a galoppare, mantenendo in equilibrio il binomio.

CAVALLO SMAZZETTATO

E’ un cavallo addestrato alla monta western, ad essere montato a una mano sola. Ciò comporta estrema sensibilità alle richieste del cavaliere e risposta immediata da parte del cavallo che, montato con una sola mano, non richiede la redine diretta ma gli basta quella di appoggio (per esempio durante una girata).

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Splashed white horse

Lo splashed white o splash, è un tipo di mantello caratterizzato da macchie bianche più o meno estese; in alcuni soggetti sono minime, mentre in altri sono talmente ampie da sembrare che il cavallo sia stato letteralmente intinto nella pittura bianca a partire dai piedi.

La testa e le gambe sono bianche e pure la coda, che in alcuni casi ha bianca solo la punta.
La caratteristica principale dello spashed white che lo distingue da altri tipi di colorazioni, è che i margini delle macchie sono definiti e regolari e queste si sviluppano soprattutto nel senso orizzontale; la parte inferiore della pancia è spesso bianca e la macchia si sviluppa poi generalmente verso l’alto su entrambi i lati.
Gli occhi possono essere azzurri e il cavallo può presentare sordità, anche se i casi sembrano essere limitati ai soggetti in cui ci sia assenza di melanociti (e quindi di pigmentazione = colore bianco) anche all’interno dell’orecchio.
Questo mantello può presentarsi in diverse razze, tra queste Quarter Horse, Paint Horse, Islandese, Miniature Horse, Morgan, Shetland e Trakehner. Si tratta di una mutazione genetica, in alcuni casi generatasi centinaia di anni fa, più precisamente di 5 mutazioni identificate con le sigle SW1, SW2, SW3, SW4, SW5. Gli allevatori sono chiamati a sottoporre i propri cavalli al test del DNA così da poter identificare quale di queste mutazioni sia eventualmente presente nel loro cavallo poichè alcune combinazioni genetiche si sono rivelate letali per il puledro.

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L’abbigliamento della monta western

Quando si pensa ad un cowboy è quasi inevitabile che nella nostra mente affiori l’immagine di Clint Eastwood o di John Wayne nei classici film western: cappello, camicia, stivaloni e speroni. Ma è proprio così che ci si veste quando si monta all’americana? La risposta è si, gli elementi essenziali dell’abbigliamento della monta western sono rimasti pressochè gli stessi.
vediamo insieme quali sono:
il cappello: non è obbligatorio, ed è quasi unicamente per bellezza quindi utilizzato generalmente durante le competizioni;
● la camicia: esiste di tantissimi colori e fantasie viene anche questa indossata solitamente in gara;
il pantalone: solitamente vengono utilizzati i jeans sia nell’allenamento che in gara;
gli stivali: gli stivali western tengono salda la caviglia e avvolgono bene il piede, hanno una suola e un tacco grossi e rigidi;


gli speroni: possono essere con punta a stella, a goccia o rotella dentata smussata, tutto dipende dalla sensibilità del cavallo e dall’esperienza del cavaliere. gli speroni più famosi sono quelli a rotella il cui utilizzo corretto prevede che la rotella scivoli sul corpo del cavallo; Il gambo su cui fa perno la rotella, può essere lungo o corto a seconda della lunghezza della staffatura; se la staffatura è corta, e quindi il piede del cavalierei è più vicino al corpo del cavallo, basterà un gambo corto per riuscire a toccarlo. viceversa, se la staffatura è lunga, sarà necessario un gambo lungo.

Ci sono poi altri accessori che possono essere aggiunti e che possono variare in base al tipo di disciplina western. Tra questi c’è sicuramente la cintura in cuoio con una grossa fibbia, generalmente molto lavorata ed appariscente, e i chaps in cuoio o pelo, come ulteriore protezione delle gambe.